Ufficio Antisqualo

Ciao!

in questa pagina colleziono le mie reviews a varie entità Italiane che classifico come squali, cioè entità/persone/banche/società da cui vi consiglio fortemente stare lontani, ed altre categorie (Gente che manda gli Avvocati, Non Squali, etc.)

La categoria più popolosa è quella di entità che vogliono vendervi Overpriced Obvious Information.

I motivi per cui dovreste stare lontani dai vari squali sono sintetizzati in questa pagina, le eventuali review dettagliate sono linkate esternamente.

Ragazzi, sono veramente euforico! 😉


Gente che manda gli Avvocati

Riccardo Picotti

Finalmente la prima diffida! Altro che gli avvocati Maltesi!

Data: 19 Novembre 2020

L’avvocato di Riccardo Picotti ritiene che la mia precedente classificazione del suo assistito contenga accuse “gravemente diffamatorie ai sensi dell’art. 595 cod. pen. e devono pertanto essere immediatamente rimosse“.

Il codice penale!

Al gabbio, RIP!!

Ok, Ricky, tranquo, rimuovo tutto, rilassati però eh, “distinti saluti” anche a te 😀

Fatto, cancellato!

Una cosa però… mi sarà consentito suggerire a chi visita questa pagina che “fossi in voi non comprerei i corsi che offre Riccardo Picotti”? Ah non posso? (cit.)

Le motivazioni principali sono:

  • Offre corsi che ritengo molto costosi: 497 Euro per la “Bibbia del Dropshipping”, ma devi prima lasciargli la mail per andare al checkout! Qualcuno faccia una statua a temp-mail.org!
  • Prezzi che finiscono col 7, artificial scarcity, offerta speciale che scade DOMANI. Oggi è 19 Novembre, NON PERDERE TEMPO RIP, DOPO TI MANGERAI LE MANI! Più altre tecniche di marketing (inflated value, bonus stack) che reputo NO BUONO.
  • Corsi sul Dropshipping, che a mio avviso è sconsigliabile (il Dropshipping) e che rientra nella categoria “Amazon Automation” che a mio avviso è ancora più sconsigliabile (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11).

Ecco fatto. Oh, contento tu, ora sei in cima alla pagina – ma senza termini potenzialmente diffamatori e nel pieno rispetto del Diritto di Critica (verità, continenza e pertinenza. Tiè!) Peace and Love.

P.S. caro avvocato, tu dici che il video che io linkavo precedentemente, dove venivano fatte illazioni sul passato del tuo assistito, con accuse molto pesanti, “è stato rimosso dal team legale della piattaforma proprio in quanto giudicato diffamatorio, come emerge dall’immagine di seguito raffigurata“… Sarà magia, ma io lo vedo ancora! Basta cercare “Riccardo Picotti TUTTA LA VERITA” su YouTube 😮

Per finire, rivolto ai lettori: siccome non ho voglia di passare il tempo a difendermi da questa gente qui, e non ho gli avvocati di Report, probabilmente prima o poi mi stuferò di dare la caccia agli squali. Studiate i pattern, imparate la Contepreneur Formula, imparate a riconoscere le persone da cui dovete stare alla larga! Date un occhio al mio post sui Fake Guru!

Ho in programma di scrivere una semplice checklist in Italiano per identificare venditori di spazzatura senza dover fare nomi, che come potete vedere porta solo rogne.

Stay tuned 😉


AcomeA / Gimme5

Mia review in Inglese (link), Appendice in Italiano (link)

Target: giovani senza educazione finanziaria (Gimme5), gente con due soldi in banca (AcomeA).

TL;DR:

  • I loro fondi di investimento sono gestiti attivamente, con alti costi (specialmente le versioni A1) e performano in modo imbarazzante, molto peggio del mercato. Specialmente quelli azionari.
  • I loro fondi “flessibili” sono borderline scam: fondo “prudente” investe il 75% in bond spazzatura.
  • Il loro “miglior” fondo è quello a Breve Termine, che però investe più del 50% in bond spazzatura ed ha returns negli ultimi anni uguali al suo benchmark (che invece traccia fondi con alto rating).

Luca Lixi

Mia review in Inglese (link), mia analisi sua e di altri Fake Gurus (link).

Target: giovani con due soldi da parte ma senza educazione finanziaria, gente che eredita qualcosa, cinquantenni stressati con soldi da parte.

TL;DR:

  • Vi vende a prezzi spropositati (dai 1500 Euro ai 10000 Euro) prodotti che si suppone vi diano le basi della alfabetizzazione finanziaria. Basi che sono reperibili gratuitamente in rete, o al modico prezzo di un libro quale “Your Money or Your Life” o “The Simple Path to Wealth”. The king of “Overpriced Obvious Information
  • I suoi contenuti gratuiti sono vuoti e servono solo come esche per venderti prodotti molto costosi.
  • Le sue tecniche di comunicazione, di marketing e di self promotion sono estremamente aggressive, arroganti e violente verbalmente.

Daniele Marinelli & DT Coin

Daniele Marinelli è la “mente” dietro alla Cryptocurrency DT Coin, che è uno schema di Ponzi. Se vogliamo, è una truffa di qualità infima. Non ho scritto un post su di lui, mi è stato segnalato ed ho speso un po’ di tempo ad analizzare questa “cryptovaluta” (che non ha niente di “crypto”).

Target: poveracci, disperati, gente che è stata già truffata da MLM o altri get-rich-quick schemes.

  • Nessun documento tecnico su come funziona la Crypto. C’è un white paper, ma zero tecnicismi e solo supercazzole.
  • Il sito dtcoin DOT tech è una supercazzola continua, con frasi in inglese agghiaccianti
    • The DTCOIN is a cryptocurrency, whose value is based on the request and offer of the traffic of the data generated and collected.” – What the fuck does it mean?
    • The great part of the cryptocurrencies are born with a finite number, since the beginning they are decided how many coins will be released in the market” – Uccidetemi gli occhi, presto!
  • Crypto non listata su coinmarketcap, ma su una exchange fatta solo per questa crypto, dove il prezzo può solo salire (LOL). Ah, per accedere all’exchange devi registrarti e dare tantissimi tuoi dati. Anche solo per vedere il prezzo.
  • Puoi solo comprare a pacchetti al massimo di 50 coin. Non puoi vendere! Puoi solo spendere coin in negozi che supportano questo coin. La lista? devi installare un’app.
  • C’è un meccanismo di MLM embedded nel loro Ushare / DTCircle. Praticamente:
    • Compila la tua griglia di contatti (nome e cognome), segna su un foglio di carta i nominativi e i numeri telefonici di chi conosci (familiari, parenti, amici, colleghi sul posto di lavoro, etc.). Più contatti riesci a scrivere sulla tua lista più hai la possibilità di fare affidamento su una Community di ampia dimensione. Il contatto telefonico è importante in quanto ti consente di fissare un appuntamento. Nel fare la telefonata ricordati di essere preciso, educato, coinciso e di arrivare chiaramente al punto senza troppi giri di parole. L’importante è contattare le persone con le quali ti fa piacere condividere questa opportunità e invitarle a partecipare al Webinar con la promessa di sentirvi telefonicamente non appena è terminato.” – Si gela il sangue, vero? 🙂
  • Link utili: video su Blockchain Cafe, recensione su lecriptovalute, Natoshi Sakamoto, analisi di Gianluigi Crimi su Crypto Italia, review su steemit (molto precisa), recensione su behindMLM (quando il prezzo del DT Coin era correlato al prezzo dei Diamanti), recensione dell’ADUC con annessa supercazzola di risposta, recensione su CryptoHub (DT Coin Truffa, dove scopriamo che Marinelli aveva già tentato un altro MLM con re, fanti e spadaccini)

P.S. Di crypto scam ne è pieno il mondo. In generale evitate come la morte di comprare cose che non capite. Se proprio volete investire in Crypto, trovate un modo di investire direttamente su coin con una certa credibilità. Non comprate monnezza perché un vostro cugino vi fa una telefonata precisa, educata e concisa.


Hypertech Group

O HyperCommunity o HyperCash o HCash o HyperCapital o HyperFund… hanno tanti nomi. Per sicurezza state lontano da qualsiasi HyperShit.

Non mi dilungo su questo, è un altro classico Ponzi Scheme che sta arrivando in Italia.

In generale se un vostro amico vuole assolutamente farvi diventare ricco seguendo il suo schema che consiste in (1) costi iniziali non trascurabili e (2) convinci tanti amici e familiari a dientare ricchi sotto di te che è così che diventrai ricco… ecco, sta monnezza esiste dall’alba dei tempi ed è SEMPRE finita male per il 95+% dei partecipanti, cioè tutti tranne i livelli alti. Se vi arriva voce di robaccia del genere da “vostro cuggino che s’è imparato la bloc ciein” dovete SCAPPARE a gambe levate.

A maggior ragione se promettono ritorni giornalieri tra lo 0.5% e 1%, che poi secondo loro farebbe 300% l’anno. Interesse composto, qusto sconosciuto!

Monnezza, scappare immediatamente.


Candidati Squali – Sotto Osservazione

In questa categoria ho elencato personaggi che non ho avuto il tempo di approfondire, ma che dai segnali che ho visto molto probabilmente rientrano nella categoria Squali.

  • Frank Merenda (marketing expert) – scappate immediatamente!
  • Big Luca (marketing expert) – guardate qualche suo video, fatevi una risata e poi scappate. Molto lontano.
  • Dario Vignali (marketing expert) – ho avuto due segnalazioni, una con accuse molto gravi che non mi sento di pubblicare. Io starei molto alla larga.
  • Alfio Bardolla – Orange is the new Shark. Ho avuto tante segnalazione e anche tanti che mi hanno consigliato di non toccare l’uomo con 100 avvocati a difesa del suo brand. La sua azienda è quotata in borsa, queste le sue performance negli ultimi 3 anni. Ha avuto problemi con L’Espresso (1, 2, 3), e gli ha fatto causa (link). Qui la migliore segnalazione da parte di un lettore, ma visto che è moolto criptata non possiamo con certezza dire se si tratti di Bardolla o Barcolla, e se l’evento sia Wake up call or Fake up call. chi può dirlo! Capito avvocatucci?
  • Giuseppe Pascarella (pascaprofit) – questo promette benissimo! Copy pages lunghissime dove ti dice che dovrebbe chiedere 20k per il suo corso, artificial scarcity dei poveri, social proof poverissima, qualche video di qualità infima… Devi registrarti per scoprire che te lo vende a 817.21 Euro (imprtante il virgola 21!). Un Lixi del discount.
  • Giacomo Saver (segretibancari) – anche qui mi sembra di sparare sulla croce rossa.
  • Oval Money – stai investendo in ETN (exchange traded Notes), non in ETF. Derivati, molto rischiosi. Non collateralizzati.
  • Andrea Maurizio Gilardoni – promette molto bene: copywriting merendoso, prezzi che finiscono col 7, un “club advanced” come upsell, “rendimento etico” p2p lending che promette ritorni del 15% annui garantiti… “Questo significa che il tuo denaro ti sarà sempre restituito”. Io starei alla larga 😉 – date un occhio ai commenti su r/italiapersonalfinance
  • William Biagioli – Leggete questa storia qui come commento ad un video di Marcello Ascani (screenshot). Lo sfortunato malcapitato ha anche postato il folder con il “corso” che ha comprato per 350 Euro a nero dal nostro genio del forex trading…
  • Luca Valori – Leggete questa storia qui come commento ad un video di Marcello Ascani (screenshot). 600 Euro per un corso su amazon Dropshipping – ragazzi, non cadete in questi tranelli! Qualsiasi strategia che sfrutta un “bug” del sistema, magari può essere redditizia per un certo periodo di tempo ma quando arriva qualcuno a farvi un corso è già troppo tardi. E’ già stata “arbitraged away”. Lasciate perdere.
  • Davide Francesco Sada e Enrico Garzotto / Moneysurfers / Forexnation (venditori di corsi) – pregiudizio: corsi online di trading? Aspetta… fammi cliccare su “ethical spread”… “Quanto si guadagna dopo il corso? Impiegando circa due ore al mese sulle operazioni, è possibile raggiungere un profitto medio dell’8% mensile. Whaaaat? “Moltiplica questa cifra per 11 mesi all’anno: ottieni un profitto medio possibile dell’88%, con un impegno totale di circa 22 ore all’anno“. Ma cosa cazzo dite?? A parte che l’interesse composto non funziona così, cazzo! Ok, prezzi che finiscono col 7, heavily discounted… squali senza pietà. STARE ALLA LARGA.
  • Serghey Magala / tradingduepuntozero (venditore di corsi) – si autodefinisce “Lo Zar del TRADING ONLINE”. Ha già vinto tutto 😀 Vende corsi di trading che arrivano a costare fino a 4k. Ok ciao.
  • Andrea Unger / Unger Academy (oh my god, world trading champion) – ok dai, seriously?
  • Marco Casario / the ten minute trader (venditore di corsi) – 2k EUR di corso sul trading. Ok, cià.
  • Roberto Pesce (imprenditore) – un alro che vende corsi su option trading e altre robe. Che neanche puoi vedere i prezzi dei suoi corsi sul suo sito, devi lasciargli la tua email. Se veramente volete capie come funzionanjo le Options (io non investo in options btw), non vi serve nient’altro che questi 5 meravigliosi post su r/investing dall’user u/_WhatchaDoin_. Per la cronaca, i corsi del pesciolone costano cifre alte, ma sono ovviamente superscontati, il prezzo finisce sempre con un 7, l’offerta esclusiva per te termina oggi! Credo che faccia un buon 8 punti almeno nella Contropreneur Formula del buon Mike Winnet. Il pesciolone promette 2% mensile (27% annuo) come “media” per il trading di opzioni, ma il suo mitico collaboratore chetiene il corso arriva anche a 10% mese (314% annuo, 1k diventano 1M in 6 anni).
  • Davide Marciano / Affari miei (imprenditore) – un altro che vende corsi a 4 cifre con prezzi che finiscono col 7, lunghissime copy page emotional, artificial scarcity, una “academy”…
  • Roberto Re (venditore di corsi) – alto potenziale di fuffologia, corsi su “imprenditorialità”, “PNL”, “Leadership” a prezzi abbastanza costosi. Un lettore mi ha segnalato una sua esperienza molto negativa.
  • Giulio Pasquini / Sapienza Finanziaria (corsi di trading) – alto potenziale fuffologo. Corsi di trading automatico e manuale. Difficile capire il reale costo dei corsi, visto che online devi prima completare quelli gratis (che sono solo sales pitch per quelli a pagamento) e dare loro tanti tuoi dati. Su trustpilot ci sono recensioni meravigliose tutte lasciate da account con una recensione in un breve lasso di tempo. Le recensioni negative fanno capire di cosa stiamo parlando.
  • Paolo “EvoCoach” Luini / Liberi dal Lavoro (venditore di corsi) – questo veramente vende corsi su TUTTO, specialmente come fare soldi col poker, scommesse calcistiche e sportive in generale, forex… però da ammettere che è un prsonaggio curioso, con un passato da giocatore di Poker, Magic The Gathering, imprenditore classico italiano, che ha fondato 180 imprese nessuna rilevante (incluso negozio da articoli da ballo, impresa organizzazione serate latino americane, azienda siti web, comunicazione…). Beh, guardate alcuni video che circolano su YouTube, e capirete dalle promesse che fa perché è nella categoria “Candidati Squali”.
  • Nicholas Bianconi (venditore di corsi) – ti vende corsi di matched betting (che è un modo di fare arbitraggio tra diversi broker di scommesse sportive che ovviamente non scala e non ha alcun aspetto di lungimiranza) a prezzi altissimi che finiscono col 7. Puoi anche diventare consulente con i suoi corsi – LOL. Ah, c’è anche un corso da 10k che non è molto chiaro cosa ti insegni…
  • Emanuelle Bonanni / My Trading Way (venditore di corsi) – 1500 Euro senza neanche opzione soddisfatti o rimborsati per un corso su options trading quando tutto – TUTTO – quello che devi sapere lo trovi in questa serie di 5 post su reddit gratis. Varie supercazzole, promesse di profitti del 20% l’anno, testimonials… e un altro corso da 1000 Euro su Commodities Trading. Ragazzi, bisogna imparare a creare valore, non a tradare cose che non generano valore.
  • Gianluca Lambusta / chinooky (venditore di corsi) – corsi dai prezzi altissimi che finiscono col 7 (oh, ma tutti da Merenda siete stati?). Su trading. Il trading è il nulla. Ragazzi, non ci cascate!
  • Thomas Macorig (amazon dropshipping) – Eddai, ebbasta… ma studiate una professione vera, dai! Aspè, whaaat? 2k/ora per consulenze private con lui? Ma hai 20 anni, per dio, fly down… prezzi che finiscono col 7, libro con la Lamborghini in copertina venduto a 50 Euro (come tutta l’Incerto series di Taleb, per dire, mannaggia il cazzo!). Ma perché ci cascate?

Non Squali (Per Ora)

  • Andrea Alfieri / Incassaforte (blogger / podcaster) – Il miglior blog su investimento passivo e financial independence in Italiano. Ormai scrive poco sul blog, ma continuano ad uscire episodi del podcast con una certa regolarità. Andrea non ha niente da vendervi, ed ha accumulato il suo patrimonio come professionista di successo nel suo campo (che non è la finanza). Blogga e conduce il suo podcast per puro divertimento, per questo di lui potete fidarvi.
    • Pinne: Nessuna.
  • Francesco Narmenni (blogger / youtuber) – focus su frugalismo e semplicità volontaria. Autentico, vive i valori che predica. Ha scritto diversi libri, ha un bel blog ed un canale YouTube.
    • Pinne: grande attenzione al marketing, titoli clickbait, superchiuso (non linka mai nulla al di fuori della sua community), anti-sistema / anti-lavoro / anti-capitalismo / noi contro loro.
  • Francesco Casarella / Colazione a Wall Street (consulente finanziario) – analisi dei mercati, hanno una newsletter ed area riservata a prezzi accessibili (meno di 10 Euro al mese) dove fanno analisi fondamentale di 2 azioni al mese, e portfolio ETF modello. Alla faccia di chi ti chiede 1497 (+3k di upsell) Euro! Ho visto diversi video di Francesco e devo dire che ho imparato molto.
    • Pinne: Al momento nessuna. Non so se ci sono tentativi di upsell, ma i loro prodotti mi sembrano avere prezzi così bassi che quasi quasi… hey, Francesco, perché non mi regali un accesso premium all’area riservata? 🙂
  • Marcello Ascani (youtuber) – Parla anche di finanza personale ma non è il suo “core business”. Molto dettagliato e trasparente nei suoi video, minimalista, passive investor.
    • Pinne: è un entrepreneur, quindi fa marchette ogni tanto. Monefarm su tutte (che però non reputo un prodotto malvagio).
  • Leonardo Pinna (youtuber) – Video interessanti, molto ben fatti. Contro i get rich quick scheme, grande profondità argomentativa, ottime capacità da divulgatore. Bellissimi i suoi video sul “lavoro” (come leggere una busta paga, ho lasciato il mio lavoro, cosa fare con lo stipendio).
    • Pinne (LOL): aggressive affiliate marketer, P2P Lending, EToro (WTF?), affiliate per Crypto secondarie, Gimme5, parla anche di Dropshipping insomma… qualche marchetta di troppo! Inoltre suggerisce dividend stocks anche se fiscalmente inefficienti.
  • Pietro Michelangeli (youtuber) – Molto in gamba, focus su investing e personal finance.
    • Pinne: nulla di grave, a parte un po’ di titoli clickbait ed una propensione al trading (link).
  • Riccardo Zanetti (youtuber, da non confondere con Riccardo Zanotti dei PTN) – Altro molto giovane ed in gamba. Ha recentemente fondato un’azienda in UK, ed una app “risparming” per expense tracking sulla quale non ho opinioni al momento.
    • Pinne: come tutti i giovanissimi personal finance youtuber tende a promuovere semi-monnezza come p2p lending, crypto, EToro, rendimentoetico (la robaccia di Gilardoni), il tutto per 2 soldi veramente. Chissà questi ragazzini una volta che vedono i soldi veri cosa sono disposti a fare!
  • Luca Boiardi / The Crypto Gateway (crypto enthusiast) – premesso che non ho alcun interesse in crypto trading e, al momento, in crypto investing, Luca produce video e corsi molto dettagliati su crypto ed investing. Il tutto gratuitamente. Good job!
    • Pinne: Nessuna al momento.
  • Massimiliano Acerra (autore di libri / corsi su investing, personal finance) – ho visto questo nome menzionato su r/ItaliaPersonalFinance sono andato subito a spulciarlo. Ammetto che avevo pregiudizi forti, temevo di aver trovato l’ennesimo venditore di monnezza sovraprezzata. Invece nulla di tutto ciò! Ha moltissimo materiale gratuito, senza tentativi aggressivi di upsell, e anche laddove ti vuole vendere qualcosa al massimo si tratta dei suoi libri e videocorsi. Parliamo di prodotti a meno di 20 Euro. Badate che questo non è un giudizio qualitativo sui suoi corsi, ma solo squalitativo (non ho resistito) sulla persona. Dal punto di vista qualitativo ho fatto un giro rapido sui suoi video sul MIPAI e mi sembrano un po’ confusi, centoottanta ore per dirti due cose, un po’ ok-boomer, tanta tenerezza <3
    • Pinne: tanti, troppi tentativi di prendere la tua email. Tanto branding dei suoi “sistemi”. Comunque dopo mezz’ora sui suoi siti non ho visto nessun prodotto da centinaia o migliaia di Euro. Parla un po’ troppo di “trading”. Altra pinnetta è “Performance ufficiale documentata ultimo anno: +110,52%“. Comunque non uno squalo di sicuro. Se c’è un sales funnel con robe da 5k alla fine è un funnel molto più lungo della mia pazienza.

Segnalazioni random su cui non ho ancora opinioni

  • Alessandro Moretti e Danilo Zanni (ioinvesto) – seems legit, ma hanno fatto qualche marchettone tipo a Gimme5 che non mi è andato giù… mmm aspetta aspetta… vedo corsi con prezzi a 4 cifre che finiscono col 7, sento puzza di squalo…
  • Moneyfarm – Non male ma costoso. Durante il coronavirus flash crash hanno ridotto esposizione azionaria al bottom, invece di fare il contrario.
  • Giorgio Pecorari / GP Invest (imprenditore).
  • Oeno Invest (investimenti in vino) – pregiudizio: non vado pazzo per investimenti in asset illiquidi (LOL).
  • Gianluigi Ballarani (marketer).
  • Stefano Mongardi (marketer).

… hai qualche richiesta specifica? Contattami 🙂

… hai avuto brutte esperienze con un “Guru” e vuoi raccontarmele? Scrivimi!

Altri Eroi Anti Squalo

Fufflix

Rubrica d’approfondimento del giornale young.it – Link al gruppo privato Facebook. Super consigliato, ci trovatr discussioni sul vostro squaletto/fuffavendolo preferito 🙂


UPDATE: sto ricevendo miliardi di segnalazioni. Sinceramente credevo di tenere la cosa sotto controllo, ma il numero di squali in circolazione è fuori controllo. Elencarli non credo sia utile, considerato i rischi che io stesso corro dovessi diffamare qualcuno. Credo sia molto più utile che diate un occhio a questo mio post, dove analizzo 3 diversi sbufalatori e le loro “checklist”. Di squali nuovi ne spunteranno a centinaia ogni giorno. E’ melto più utile che voi impariate a riconoscerli piuttosto che io ve li elenchi tutti. Tra l’altro sto vedendo squali che al confronto Calvo Maltese e Dammilcinque sono quasi da considerarsi dei signori.

59 comments

  1. Aggiungerei Ennio Doris e i suoi PIR, spacciati come un investimento “che fa bene al Paese” ma che fa ancora più’ bene a chi avrà il potere decisionale su come allocare tali capitali nelle piccole e medie aziende italiane quotate esercitando una enorme influenza.

    1. Il PIR ha praticamente ridefinito il concetto di squalo in Italia. Mai strumento è stato pensato così male da essere più dannoso che altro.
      Ci ha scritto un bellissimo articolo Andrea sul blog incassaforte.

  2. Ciao Rip! Il tuo blog è fantastico e lo sto divorando. Nel mio piccolo anche io sto scrivendo su temi simili (anche se su argomenti base base) e sei un enorme fonte di informazione. Grazie davvero di cuore per quello che fai (e davvero gratuitamente).

    Se posso consigliarti una piattaforma da debunkare è la fintech Oval Money. In linea generale credo sia tra le migliori in Italia (e forse anche a livello internazionale) per la sua vision di istruire all’investimento ma ho dubbi sui prodotti offerti e sulle società che si occupano di gestire gli investimenti.

    1. Ciao Julian, benvenuto su RIP!
      Ho sentito parlare molto bene del tuo blog 🙂
      Oval è un altro candidato ad essere “exposed”, grazie per il suggerimento 😉

      P.S. ho visto che tu fai referral di Oval… e pensi sia da debunkare?
      P.P.S. ho visto che fai referral anche di Gimme5.
      P.P.P.S ho visto che raccomandi anche di seguire Wiki Lixi.

      …Tutto ok?

      1. Oddio non mi è arrivata nessuna mail con la tua risposta al commento! Perdonami per l’incredibile ritardo nel risponderti.

        Ti ringrazio per i complimenti al blog anche se non è puntuale e preciso come il tuo, davvero una scoperta. Ringrazio ancora il ragazzo che lo hai linkato su Reddit.

        Per curiosità invece come hai conosciuto il mio? Qualche suggerimento?

        Per quanto ti riguarda i ps… in linea generale sono articoli un po’ vecchi e ho visto a posteriori tutti i limiti delle piattaforme e di Lixi. Ti rispondo punto per punto perchè credo sia necessario entrare in dettaglio:

        Gimme5 è semplicemente un prodotto osceno (infatti ho messo offline l’articolo e sto piano piano cancellando i referral).
        Oval Money: io sinceramente continuo a usarlo. Ho dubbi sui loro prodotti finanziari però mi piace davvero molto il loro progetto, hanno una community facebook eccezionale, non sono mai finiti in mezzo a scandali. In generale credo sia utile per iniziare a metabolizzare gli investimenti, mettere da parte risparmi e accettare la volatilità ma non per fare investimenti seri.
        Lixi: è markettaro e il suo prodotto non offre nulla di che ma se parti da un livello basso (o zero) credo che sia utile da leggere perchè parla in maniera molto chiara e esprime concetti molto semplici. La community, frequentata in maniera silente, è utile da leggere e per trovare spunti, i loro prodotti sono però un po’ una sola!

        Spero di aver risposto alle tue curiosità 🙂

      2. Aggiungo un altro commento visto che non posso modificare il post precedente e riguarda sopratutto Oval.

        In linea generale io la promuovo nell’ottica del mio target. Il tuo è molto preparato e parte da un impostazione di base più alta, il mio è (per scelta) molto più terra terra. E la differenza penso si noti dai differenti nomi del blog.

        Nella tua ottica Oval è inutile, nella mia no. Se io proponessi sul mio un’ottica di investimento come la tua la maggior parte del pubblico sarebbe assolutamente spaventato. Credo che Oval sia la via di mezzo utile per iniziare.

        Ti faccio il mio esempio: ho investito pochi spicci sugli ETN di Oval pur notando il ter altissimo, il fatto che sono prodotti settoriali e su dubbi delle 2 società che gestiscono la parte di investimento. E il mio primo post in cui ti chiedevo un’analisi è appunto per confermare o meno i miei dubbi.

        Quindi sono consapevole dei limiti ma questo mi ha permesso di educarmi all’investimento: a capire l’importanza dell’investimento spalmato in vari periodi, ad accettare la volatilità dei prodotti finanziari, a capire i vari meccanismi finanziari di base (e non attraverso i libri ma con un’ esperienza diretta). Presa questa coscienza dei miei rischi ho investito in ETF nella classica formula all world/bond.

        Se avessi investito molti risparmi subito negli ETF e affrontato il -30% del 18 marzo forse mi sarebbe preso un colpo. Avendolo gestito con Oval Money e con pochi spicci investiti non è stato difficile da ammortizzare (e comunque ho rosicato).

        Oggi invece, grazie al periodo di prova di Oval, riesco a metabolizzare con più serenità.

        Credo che questa educazione sul campo sia molto utile e sopratutto lo sia ancor di più in una paese, come l’Italia, molto conservatore nell’investimento finanziario.

        Può essere un processo mentale sbagliato ma, a livello personale, mi ha aiutato molto e spero possa essere utile anche ad altri.

        Magari non lo esprimo nella maniera corretta negli articoli sul blog ma c’è tempo per renderlo palese! 🙂

  3. Grazie per quello che fai! Ti ho scoperto solo da poco purtroppo! 😀
    Sei uno dei pochissimi online che non ha paura di mettere le cose in chiaro, dote molto rara nella nicchia investimenti.

  4. Ciao mister rip
    Ho da poco iniziato ad investire su gimme5 profilo performance da neofita del settore, ma leggendo la tua opinione sul blog, mi sto Un po’ ricredendo.
    Visto che il mio obiettivo era nel tempo di spostarmi nella piattaforma di moneyfarm, di quest’ultimo cosa ne pensi??
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Edoardo, ciao Mr. RIP,
      mi trovo nella stessa identica situazione di Edorardo. Da Aprile 2020 investo su Gimme5 (AcomeA Breve Termine). L’ho fatto principalmente per per approcciarmi gradualmente al mondo della finanza personale. Adesso che c’ho preso gusto vorrei passare a moneyfarm. Anche a me farebbe piacere sapere cosa ne pensi di questa piattaforma.
      Thanks.

      1. Speri di averti risposto col mio commento ad Edoardo.

        Non considero MoneyFarm “squalo”, anzi, sono tra i più seri nel panorama “Italiano”.
        Il problema è che sono costosi e troppo attivi.

    2. Ciao Edoardo, scappa da Gimme5!
      Per quanto riguarda Moneyfarm non ho approfondito molto, ma in genere i roboadvisor sono un po’ troppo costosi. Moneyfarm ha una pricing structure che ha senso solo se veramente investi centinaia di migliaia di GBP con loro.
      Altro punto scomodo è che gestiscono l’allocation in maniera troppo attiva, seppur con strumenti passivi. So che a Marzo 2020, durante il crollo, hanno ritoccato l’asset allocation dei profili più rischiosi riducendo esposizione azionaria, il che significa che ti hanno fatto “vendere basso”.
      Insomma, per convincermi ad investire con un roboadvisor devo aver garanzia di strategia più passiva possibile, e costi che non superano lo 0.25%, inclusivi di rebalancing costs.

  5. Ciao mr. Rip,
    ho scoperto da poco il tuo blog, complimenti!
    Ma se si vuole investire in Italia, c’è qualche piattaforma alternativa a tuo parere migliore di MoneyFarm?
    Poi per noi Italiani c’è qualche possibilità di investire su piattaforme estere come betterment per esempio?
    Grazie in anticipo! 🙂

    1. Se mi chiedi solo di roboadvisor la mia risposta è no. MoneyFarm è al momento l’alternativa migliore. C’è Oval, ma ti fa investire in ETN, che hanno le loro problematiche e non sono backed by securities.

  6. Grazie per la risposta.
    È allora se avessi dei soldi da voler investire, e non affidandomi ai broker dlche da quanto ho capito fanno gli interessi della banca e non i miei, dove mi consiglieresti di investire??

    1. Investire in proprio su una piattaforma di online brokerage.
      Fai le tue ricerche, sento spesso parlare (in Italia) di Directa, Degiro, Fineco.
      Io personalmente uso InteractiveBrokers, che è disponibile anche in Italia, che però ha dei costi fissi se investi meno di 100k con loro. Probabilmente non la scelta ideale se si è agli inizi con pochi soldi.

      1. Ciao, Rip. Su interactivebrokers ci sono tutti i prodotti finanziari? Io uso degiro, pero non sono presenti opzioni che mi interessavano e ho perso una bella opportunità di profitto. Quindi sto cercando una piattaforma senza limiti.
        Conosci Robinhood? Sai com’è come piattaforma? ho visto che in america è molto usata.

        1. Ciao Davide. Non so se su IB ci sono “tutti” i prodotti finanziari, è un test un po’ difficile da fare 🙂
          Posso dirti che ho trovato stocks di tutto il mondo, e tutti gli ETF che ho cercato.
          Ne so molto di meno di opzioni, visto che non investo in prodotti derivati.

          1. ok grazie RIP, avrei un’altra domanda visto che sto valutando l’apertura di un conto IB perchè interessato ad operazioni su opzioni, e cercando u n po’ in rete mi sembra di capire che IB abbia il “catalogo” di titoli e strumenti fin. più vasto. Hai scritto che non conviene per conti sotto i 100k. Potresti spiegarmi perchè? ho visto che un conti si può aprire già con 1000 dollari e io vorrei iniziare con qualche migliaio.

            1. Sotto i 100k USD IB ti addebita 10 USD/mese se non fai trades. Se fai trades, ti scala i costi dai 10 USD. Insomma, se spendi meno di 10 USD in trading fees paghi comunque 10 USD al mese.
              Se hai 100k, oppure se tradi “abbastanza” IB è la soluzione migliore per te

  7. Ciao Mr rip
    Ho scoperto il mondo della finanza (investimenti) grazie ad canale youtube io investo e da neofita del settore mi sembravano persone molto serie, posso chiederti come mai sono sotto la tua investigazione?

    Grazie!!

    1. in realtà non sto investigando nessuno, quella è solo una shortlist per ricordarmi su chi potrei fare ricerche che aggiorno quando vedo qualcosa che mi fa storcere il naso.
      Ioinvesto l’ho conosciuto grazie ad una serie di video marchettoni a Giordano Martinelli di AcomeA/Gimme5, che mi sono sembrati agghiaccianti.
      I miei standard etici sono un po’ più elevati, se fai certi video con certa gente per me sei untrustable, no matter how many tonnellate di soldi ti hanno dato 🙂

  8. Io avevo iniziato con revolut, ora l’ho bocciato, perchè ha pochi titoli. Ora uso degiro, mi ci trovo bene. Si trovano tutti i titoli e le commissioni sono 50-60 cent a transazione, con nessun costo fisso

  9. Ciao Mr. Rip,

    blog interessantissimo e indipendente.

    Sono un investitore “ibrido”, principalmente un long time investor ma sto studiando da qualche mese l’analisi tecnica.

    Tanto di cappello per il tuo percorso e per l’attività che quotidianamente fai!

  10. Ciao Mr.Rip,
    ho scoperto da poco il tuo blog, sto tastando il terreno per fare degli investimenti.
    Hai mai sentito parlare di Andrea Maurizio Gilardoni e del suo rendimento etico e guadagnare con le case ? cosa ne pensi ?

    grazie

  11. Ciao,
    Mi piacerebbe molto anche una sezione dove invece consigli quali secondo te sono corsi e persone valide da seguire sui social.
    Per un neofita su questi argomenti non è facile distiguere gli Squali dalle persone valide. Se per gli squali ci sono blog come il tuo o certi canali youtube che possono venire in aiuto, scegliere invece chi è valido rimane un compito arduo.

    1. Questo è un ottimo suggerimento!
      Ci stavo pensando, sinceramnte. Una sorta di pagina “RIP approved”.
      Il problma è che praticamente TUTTI prima o poi fanno qualcosa che mi fa venire conati di vomito. Considero Shy di Breaking Italy una delle persone più autentiche del panorama Italiano, ma anche lui ha fatto marchettoni pesanti. Se vedi le live che ha fatto sul canale di Gimme5 ti cascano i denti e i capelli.
      E’ molto più difficile tracciare nel tempo chi ritengo “pulito”. Magari suggerisco qualcuno e poi questo si “squalifica” (diventa uno squalo) e mi trovo gente che mi dice “vergogniaaa!1!1! hai raccomandato il Papa ma ora fa le pubblicità a GesuCoin, una IPO della CEI!!1!”.
      Trovassi qualcuno veramente meritevole ed onesto lo segnalerei.

      Comunque qualcuno “ok” lo segnalo. Basta vedere la mia pagina di External Resources e trovi libri, blog, canali YouTube e così via.

      EDIT: Ho deciso di aggiungere la sezione “Non Squali” in questa pagina 🙂

  12. Se ti può essere utile: io ho guardato diversi video di Leonardo Pinna e Riccardo Zanetti, alcuni anche di Pietro Michelangeli (tutti youtuber); mi sembrano ‘onesti’, nel senso che sono ragazzi molto giovani che condividono le loro esperienze e lo dicono molto chiaramente, non si atteggiano a guru che conoscono il segreto dell’elisir di lunga vita. Inoltre, non mi pare di aver mai visto uno di loro cercare di vendere qualcosa (corsi o altro).
    L’unico appunto che gli farei è che ogni tanto sono un po’ troppo sicuri/ottimisti nel parlare di una certa piattaforma che magari usano da poco… per poi ricredersi qualche video dopo.
    Insomma, se si seguono come percorso, spunto di approfondimento o puro intrattenimento non mi sembrano dannosi (anzi, forse sensibilizzano i giovani su temi che a volte neanche conoscono), chi invece li prende come modello e copia ogni loro mossa rischia di commettere errori di gioventù.

    1. Ho speso anche io questa mattina un paio d’ore a guardare loro video. Ho creato la sezione “Non Squali” dove li ho messi tutti e tre… PERO’… c’è un grosso però.
      Sono tutti molto giovani, gestiscono “peanuts”, fanno comunque un discreto numero di marchette pubblicitarie / affiliate marketing, e sponsorizzano anche investimenti pericolosi: trading, p2p lending, crypto e altra roba del genere.
      Li monitorerò, ogni squalo senza scrupoli nasce come innocuo squaletto in fasce. Tenere sempre alta la barriera delo scetticismo 🙂

      Come dici tu “ogni tanto sono un po’ troppo sicuri/ottimisti nel parlare di una certa piattaforma che magari usano da poco… per poi ricredersi qualche video dopo”.
      Per questo faccio difficoltà a fidarmi di colui che non mi è chiaro che incentivi abbia. Un ragazzino YouTuber con pochi soldi ha gli incentivi che non si allineano con i tuoi. Deve fare visual, watch time (quindi vai di clickbait) per le pubblicità (quindi vai di midroll ads come non ci fosse un domani, deve fare soldi (quindi vai di affiliate marketing su ogni prodotto anche se non lo conosce), deve fare TANTI soldi (quindi suggerire prodotti in base al loro referral e nono alla lore qualità).

      Alla fine è molto probabile che tutti loro diventeranno famosi (e ricchi) grazie al loro essere famosi.

  13. Ciao, lavoro per una società che vende fondi attivi. Non condivido la tua crociata contro gli attivi per motivi che vanno al di là del mero conflitto d’interesse. Io considero l’attuale allocazione dei capitali attive/passive estremamente pericolosa. Il tizio americano che fece fortuna sui sub prime ha ragione quando afferma che c’è un problema di a) price discovery é b) liquidità. I problemi di price discovery sono evidenti, ma si verificano ogni qual volta a dettare i prezzi non sono i fondamentali ma la liquidità nel sistema. La liquidità che compra azioni in questo momento storico é enorme a causa del fatto che non esiste di meglio. I veri squali che nuotano in questo mare sono i fondi pensione. Li chiamo squali perché sono i pesci più grossi in questo mare. Non perché siano aggressivi. Anzi, devono seguire delle linee guida ben precise legate alla situazione patrimoniale che gestiscono. E la situazione non é per nulla confortante. La maggior parte dei fondi Defined Benefits che dovrà iniziare a pagare premi a breve ha problemi di solvibilità e la soluzione per loro é Equity. Non c’è altro. Idem per i Defined Contribution che allocano al 70% in Equity. Le linee guida sono quelle e non si può sgarrare. Non c’è altro posto dove questi possono andare a scovare Alpha che non sia Equity. Tutto il resto paga troppo poco o, semplicemente, non é investibile per problemi di statuto e linee guida (Alternativi). La questione é complicata ma i mercati sono pura speculazione oggi. Ci sono trilioni di dollari che siedono sui bilanci dei fondi pensione che non possono permettersi cali. Punto. Il prezzo da pagare sarebbe altissimo. In quest’ottica lo strumento principe é l’ETF, strumento che traccia la liquidità che entra nel sistema e fornisce copertura totale in merito ai rischi. Un fund manager che riempie il suo fondo di ETF lo fa per due motivi: deve intercettare la liquidità che entra nel mercato e poi deve pararsi il sedere. Se crolla S&P lui non può farci nulla, se crollano le azioni delle 100 aziende che lui ha scelto, con il Board la conversazione sarà molto più animata. Ora passo al secondo punto di questo mio lungo messaggio: fino a quando ci sarà liquidità che entra per sostenere il sistema? Fin quando la FED riuscirà a tenere i yield sui Bonds bassi? (Perché é dai quai yields che nasce tutto). Fin quando le aziende quotate spenderanno soldi per fare buy-backs invece che investire? La variabile da seguire é qui la produttività del sistema. Se i CAPEX vengono sacrificati troppo per tenere i prezzi delle azioni in alto, la produttività inizierà a scendere e quello sarà un enorme problema da gestire. I flussi di cassa per pagare i costi di capitale si prosciugano e li o fallisci o rimani in vita in modalità zombie. Qui, e concludo, sorge un altro grandissimo problema degli ETF. C’è un 50% di capitale che attualmente non parla in Assemblea, chi vende ETF non può e non vuole ragionare con il management. Il conflitto d’interesse e evidentissimo, e paradossalmente shareholders e management sono sulla stessa barca ora. Entrambi cercano EPS sempre più alti e chiudere il trimestre con il prezzo delle azioni che é salito. Questo aiuta il management a prendere bonus milionari e i gestori di ETF a vendere il loro prodotto. É lo stesso concetto di shareholders che é andato a farsi benedire con il passivo. Non deve sorprendere quindi che fra i denti sempre più CEO ammettano che forse rimanere quotati non é proprio ideale per l’azienda e che sempre più società guardino ai mercati pubblici con occhi critici e che decidano di non quotarsi o rimanere alla finestra a lungo.

    1. Che fatica leggere il tuo commento. Per il futuro ti consiglio di dividere il contenuto in paragrafi, quanche “enter” ogni tanto.

      Riguardo il contenuto: l’impatto gei fondi passivi sul price discovery è minuscolo. Posso linkarti decide di analisi di financial analysts che smentiscono che ci sia un rischio. Ad esempio questo video di Ben Felix è molto ben fatto. O questo sempre di Ben Felix assieme a Richard Coffin sul Grossman-Stiglitz paradox (e quest’altro sul canale di Richar coffin), che essenzialmente dice che la market efficiency è in equilibrio molto vicno all’efficienza totale. Se il mercato fosse perfettamente efficiente sparirebbero gli active investor (che vivono di arbitraggio in un mercato inefficiente) il che ridurrebbe la price discovery il che creerebbe inefficienza il che attrarrebbe gli active investor di nuovo. Allo stesso mode, un mercato molto inefficiente attrarrebbe molti active investor che si dividerebbero una fetta sempre più piccola e renderebbero il mercato efficiente, riducendo le opportunità per un maggior active investing ed attraendo più passive investor… quindi la market efficiency deve muoversi ciclicamente in un intorno stretto, molto vicino ala totale efficienza visto che al momento altre forme di risk-free yield sono vicine allo zero.

      Si, anche se Michael Burry aveva indovinato la crisi dei mutui Subprime, non significa che tutto ciò che dice sia oro colato.

      1. Ciao scrivo da Ipad, quindi scusa. Parto dalla fine del tuo messaggio:
        Indovinare é una parola da bandire in Finanza. Quella é materia per indovini appunto. Esistono modelli e teorie che possono rivelarsi validi o meno alla prova del fuoco. Punto. Tutto il resto sono filosofie.

        Tutte le teorie sul fatto che ETFs non inficino su price discovery si focalizzano sul metodo, piuttosto che il fine. Ho letto che sei ingegnere e non mi meraviglia, quindi, che questi punti di vista ti trovino d’accordo.

        Da premettere: io non sono contro gli ETFs, anzi, in un portafoglio bilanciato sono necessari per avere Beta che si vuole però:

        Ne ho le scatole piene di venditori e individui prestati alla finanza che volutamente giocano con le parole, confondendo il pubblico. Quando Burry parla di price discovery, come me, non si riferisce alle quote intraday, O ai volumi di ETF vs stock ma al concetto che il prezzo deve essere una approssimazione dei futuri Cash Flow scontati al presente. Non c’è veramente null’altro da aggiungere quando si parla di investimenti. Se i prezzi non sono guidati da questo, ma da un improvviso aumento di liquidità, piaccia o meno questo é un problema perché il sistema non é sostenibile. Inoltre ETFs con 2/3000 aziende dentro sono liquidi nel decimo percentile, quando vai nell’ultimo decimo la situazione cambia radicalmente, quando Burry parla di gente che deve uscire ma che la porta rimane grande uguale si riferisce a ciò.

        Gli ETF sono strumenti molto rischiosi, e in situazioni di sell off non si sono comportati per nulla bene, con parecchi che giacevano in ask senza compratori. Buona fortuna a finirci dentro.

        Quindi, a questo mondo ognuno deve vendere qualcosa, i gestori di ETF devono vendere gli ETF, gli advisor la loro advisory etc etc.

        Io di mestiere invece compro e devo fare delle valutazioni diverse.

        https://www.cfainstitute.org/-/media/documents/article/rf-brief/etfs-and-systemic-risks.ashx

        1. Ciao Yuppi, ottime argomentazioni!
          Ammetto che stiamo raggiungendo il limite delle mie attuali competenze specifiche.
          In ogni caso non sono spaventato dalla situazione attuale, visto l’altissimo contributo degli active nel mercato attuale. Dai un occhio a questo video con Michael Batnick and Josh Brown: https://www.youtube.com/watch?v=JmHM5668uYI

          40% degli investitori in US vanno leveraged. c’è molto più volume su TQQQ (3x NASDAQ) che su QQQ (Nasdaq). E poi vorrei parlare di Tesla… non è che sta andando verticale cause ETF, mi pare 🙂

          Anyway, hai introdotto argomenti molto interessanti, devo documentarmi meglio. Avresti voglia di scrivere un guest post sul mio blog a riguardo? Va bene in Italiano.

          1. Ciao volentieri, ma non credo prima della fine del prossimo mese. Siamo a fine trimestre e spreadsheet e contratti voleranno a partire da settimana prossima. Anche se non ho ben capito quale dovrebbe essere l’oggetto del post?

            Tesla é l’esempio principe di quanto sta succedendo. Non servono modelli complicati per capirlo, basta del buon senso e aver bene a mente cosa sia investire vs speculare.

            Tesla capitalizza due volte Toyota. Il più grande produttore di auto al mondo. Tesla ha margini del 25%, un’enormità. Quello che il mercato che é sempre rasente l’efficenza mi sta dicendo é che: a) Tesla continuerà e vendere macchine con quei margini. In pratica senza concorrenza. Tutti gli altri dormiranno sugli allori e nessuno riuscirà a piazzare macchine elettriche sul mercato. b) Tesla venderà, a un certo punto, 20 milioni di veicoli. Conto della serva sia chiaro, ma partire dalle basi é utile. Ora, se speculi puoi credere a questo, se sei un investitore e sai che prima o poi, a causa di decine di variabili, il lavoro di un’azienda é nulla più nulla meno che il valore presente dei futuri cash flows, devi iniziare a farti due domande sulla fattibilità di questi cash flows. 1) Tesla costruisce automobili. Costruire automobili é di fatto della top 3 delle cose più complicate da fare sul Pianeta Terra. Esistono problemi di logistica importantissimi, catene di valore che devono essere costruite con fornitori, network vendita capillare. Ed esistono pure le relazioni industriali. No produrre 20 milioni di Tesla non equivale a fare 20 milioni di IPhone in una fabbrica cinese pagando gli operai poco o nulla. Proprio no.

            Ora quante Tesla ci stanno in un ETF sul Nasdaq? Parecchie. Fidati.

            Qui diventa quindi opportuno chiedersi quanto convenga comprare a man bassa a questi prezzi, queste aziende che a detta del mercato dovrebbero spaccare il mondo. Io dico che é molto poco opportuno se sei un investitore.

            Io non ho lontanamente il conto in banca che tu hai, però, mi sentirei molto più al sicuro se quei soldi li mettessi in Coca Cola, Nike, Amadeus, Verisign, Nestlé per dirne qualcuna. Non entrò nel merito del analisi dei loro bilanci, però:

            Prenota un volo per Roma. É molto probabile che il sito dal quale lo prenoterai ha comprato il dominio da Verisign. 1 volta su tre a gestire il tuo ordine sarà Amadeus. É probabile che in aeroporto tu sia assetato e decida di comprare un’aranciata, magari con un Kit Kat e che il ragazzo alla cassa indossi un paio di Nike.

            Quindi meglio avere 5 aziende che vendono, ogni giorno, milioni dei loro prodotti o un ETF con dentro Tesla?

            Cos é più rischioso?

            1. L’oggetto del post dovrebbe essere “I rischi degli ETF che nessuno ti dice”.

              Tesla ha margini del 25%? Tesla è in perdita da sempre. E’ riuscita a mostrare un bilancio in ordine nello scorso quarter grazie alla vendita di carbon credit. Tant’è che non ha convinto S&P e non è stata inclusa nel S&P500 nonostante sia tra le 10 aziende con market cap più alto. Sono molto curioso di vedere i fundamentals di Q3. Per me l’esistenza di Tesla e di moltissime alre stock fuori di testa è garanzia che il mercato non è ancora dominato da investitori passivi, il che è buono per il price discovery.

              “Quindi meglio avere 5 aziende che vendono, ogni giorno, milioni dei loro prodotti o un ETF con dentro Tesla?”

              Peccato che lo SPIVA (S&P Index Versus Active) ci dice che in 10 anni il 95% degli active investors non batte l’indice!

              Ovvio che è meglio avere aziende “belle e buone” che aziende “brutte e cattive”, il prolema è che in un mercato efficiente ogni azienda ha il prezzo che merita. Quindi Coca Cola è bellissima, ma pagarla 23.42 volte i suoi earnings (https://ycharts.com/companies/KO/pe_ratio) non è il massimo.

              P.S. parli ad uno che due mesi fa – contro ciò che predica da sempre – ha venduto gran parte delle sue stocks. Ma non ne vado fiero, e sono qui a difendere le strategie passive.

    1. Non credo. Ho visto due suoi video e direi che non ce n’è bisogno. Bisogna proprio essere disperati per cascarci.
      Io non ho molte energie (e voglia) per combattere contro tutti questi tizi qui.
      Preferisco mostrare una checklist, poi chi ha voglia verifica quanti punti fa il proprio candidato squalo.

  14. Grazie per la risposta, ammetto che ci stavo per cascare dato che conosco delle persone che hanno tirato su una discreta somma con il matched betting. I suoi video (identici a quelli di altri venditori) e i prezzi alti mi hanno però fatto venire qualche dubbio e quindi prima di buttare soldi ho preferito chiedere a te.

  15. Ciao ti contatto per aggiungere William Biagioli ( su Instagram @rockwiller95 ) un grande truffatore di firenze, ha ingannato migliaia di persone tra cui me ed altri suoi amici stretti addirittura anche una amica giovanissima con un figlio da mantenere che si era fidata di lui.

    Lui fa finta di essere un trader professionista ma in realtà non sa manco cos’è un grafico, appena comprato il suo corso completamente a nero nel 2019 dal costo di 350 euro mi sono ritrovato con questo schifo https://mega.nz/folder/4xlGQACC#KFF9UQDIg_8Hdjplne4uug

    Beh ora lui si è pure aperto un negozio con i soldi rubati alla povera gente.

    perfavore se vedi questa mail non la ignorare e postala sul tuo sito. ti ringrazio arrivederci!

    1. Ciao Jisley, come puoi vedere William Biagioli è già nella lista nera, ed il corso che stai linkando qui l’ho già scaricato (e visto) quando ho letto un commento sul video di Marcello Ascani.
      Sei tu che hai (avevi, visto che non trovo più il commento) commentato su quel video? Qui lo screenshot.
      Curiosità: in quel commento il suo account insta era @willinsta95, ora qui leggo @rockwiller95.

  16. Prestare attenzione anche ad una “new entry”… Thomas Macorig, basta vedere un secondo dei suoi video per trovare elencate tutte le cose che non si dovrebbero trovare se si cerca serietà in chi vende corsi, il problema è che gente così ha un facile appeal sui giovanissimi in cerca di grana facile….

    1. haha s’è anche fatto il video da solo “Thomas Macorig vi sta truffando?”, come tutti gli scammer suggeriscono (devi risultare in testa alle ricerche quando la gente cerca “XYZ Scam” o “XYZ Truffa”).

      Questo tizio è next level, ormai non c’è più ritegno!

  17. Bel blog, complimenti! Anche io mi ‘batto’ contro gli squali da una ventina d’anni, e apprezzo molto queste iniziative. Complimenti e continua, è importante diffondere queste informazioni il più possibile, in modo che questi “guru” e fenomeni della rete non abbiano facili successi e, soprattutto, i tantissimi squali che non hanno diffusione di massa (banalmente tanti, troppi ‘promotori’ che ho conosciuto e combattuto) abbiano vita sempre più difficile… almeno con le generazioni con le ultime lettere dell’alfabeto: X,Y etc… Un saluto!

  18. É un peccato che hai deciso di chiudere questa pagina, ma capisco perfettamente le rogne che sono in grado di dare.

    Il problema che questi “squali” possono navigare tranquillamente nei nostri mari a causa dell’impreparazione che hanno mostrato i governi dei vari paesi nei confronti dei social media.
    A questo aggiungi la praticamente inesistente formazione finanziaria che, a mio avviso, dovrebbe essere tema di istruzione scolastica alla pari dell’educazione civica, anch’essa carente, e lo studio dell’attualità.

    Troppi giovani o disperati in cerca di una via di uscita sono preda di questi “Marketers” che si spacciano per guru. Pensa che uno di loro è riuscita anche a farsi intervistare dal Sole 24ore. Incuriosito le ho mandato un messaggio su LinkedIn per complimentarmi sulla sua carriera. Di rimando, mi ha risposto con un messaggio invitando ad iscrivermi ad uno dei suoi corsi. Di più, approfondendo, ho riscontrato un profilo Instagram pieno di foto da Dubai e Lussi vari.

    1. Ciao Vincenzo, il problema è che oltre ad essere un campo minato, dove uno che viene arrestato per spaccio minaccia di farti causa, è anche abbastanza inutile.
      Catalogare i singoli squali è un lavoro rischioso, infinito ed inutile.
      Ne nascono di nuovi a decine ogni giorno, non ci sto più dietro.
      E non voglio sostituirmi al percorso di ricerca che una “preda” dovrebbe imparare a fare di suo.
      Come si dice? “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”
      Preferisco creare una checklist, un template per riconoscere i vari criminali. Fare una lista non scala, espone a ridicole conseguenze legali, e non spinge l’ignorante a formarsi.

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