Ufficio Antisqualo

Ciao!

Questa pagina raccoglieva le mie reviews ed opinioni su varie entità Italiane (o che si riferiscono principalmente ad un pubblico Italiano) che operano in settori quali finanza, investimenti, trading, vendita di corsi, marketing ed altro. Entità che consigliavo o sconsigliavo, a seconda della categoria in cui venivano classificate.

Dal 7 Dicembre 2020 ho deciso di cambiare modalità, per i seguenti motivi:

1) Qualcuno di questi criminali ha iniziato a far mandare lettere dal proprio avvocato

Francamente non ho voglia di investire soldi, tempo ed energie a difendermi da questi pregiudicati – che invece hanno avvocati a libro paga e mandano lettere con un click. Io ho molto da perdere, loro nulla.

Parlando con chi qualcosa di simile lo fa più seriamente di me, è chiaro che bisogna avere una struttura legale a supporto, e delle tutele maggiori. Tipo un ordine (come quello dei Giornalisti) che ti dia supporto legale, ed una maggoir tutela dai codici civile e penale stessi come diritto di critica e diritto di cronaca. In Italia il reato di diffamazione (Articolo 595 del Codice Penale) è un “delitto contro l’onore”, risale al 1930, e scatta in caso di “offesa all’altrui reputazione, intesa come lesione delle qualità personali, morali, sociali, professionali, etc. di un individuo“. E, in assenza di diritto di critica e di cronaca (che tutela ad esempio i giornalisti), il fatto che si stia raccontando la verità non conta.

Si, siamo al medioevo giuridico. Nel 2020 il Ghana e il Burkina Faso hanno ottenuto un punteggio maggiore dell’Italia in termini di libertà di stampa.

Continuando a fare nomi e cognomi mi esporrei solo a noie legali. Un pregiudicato mi ha fatto scrivere dal suo avvocato offesissimo perché rientrava nella categoria “squali”, termine “assolutamente diffamatorio, peraltro a mezzo stampa! Pene fino a 3 anni e multe salatissime!”

Nota: ogni minaccia di diffamazione oggi è una minaccia di diffamazione aggravata (a mezzo stampa). Non ci sono modi non “pubblici” di diffamare qualcuno oggi. Forse boh, puoi andare in piazza e urlare “Topo Gigio è uno squalo!” e questa – secondo l’avvocato del pregiudicato – sarebbe comunque diffamazione (hai dato dello squalo a qualcuno) ma almeno te la cavi con pochi mesi di galera 😀

Ora, esperti del settore mi hanno detto che ciò che ho scritto finora è assolutamente inattaccabile, che queste diffide non sono nulla, che giornalisti veri perdono il conto di quante ne ricevono, che chi ti diffida non vuole in realtà querelarti e bla bla bla ma anche sti cazzi! Ho zero voglia di mettermi anche solo ad immaginare di dovermi cercare un avvocato, comparire a giudizio, ste cose qui. Non ho mai avuto a che fare con avvocati per mia fortuna, e non ho intenzione di iniziare adesso.

E non mi barrico dietro l’anonimato, anche perché vorrei a breve “metterci la faccia”.

2) Fare la guerra agli squali non è il mio interesse pincipale

Ho iniziato a bloggare nel Giugno 2016 con tutt’altri obiettivi, e sono ancora attratto da quelli 🙂

Il mio blog è in lingua Inglese, se volevo diventare lo sbufalatore degli squali e dei Fake Guru Italiani avrei impostato la mia attività in modo diverso.

Voglio aiutare, e voglio rendere la vita più difficile a questi cialtroni, ma ho anche voglia di fare tante altre cose con il mio blog.

3) Esiste già una community fantastica a riguardo: Fufflix

Fufflix è un progetto di Germano Milite, tra l altre cose founder di young.it. Lui è un giornalista, ha ricevuto infinite diffide, diverse querele (tutte archiviate), e affronta questa battaglia ai fuffaroli come una delle sue missioni.

Il suo lavoro è a dir poco fantastico, e la quantità di informazioni nella community è ineguagliabile da un singolo individuo come me. Se cerchi “X è un fuffarolo oppure no?” su Fufflix troverai la risposta, molto meglio argomentata di come possa farlo io.

Seguite il loro canale Youtube, il loro Podcast, iscrivetevi al Gruppo Facebook.

Guardate ad esempio questo bellissimo episodio del podcast di Andrea Ciraolo con Germano Milite. Questa è formazione! Io stesso ho imparato 2-3 cose che non sapevo sui venditori di fuffa.

In ogni caso, il lavoro di sbufalamento collettivo è molto più potente di quanto un singolo individuo possa fare.

4) Catalogare tutti gli squali è impossibile, inutile e non formativo

Impossibile perché ne spuntano di nuovi ogni giorno. Ho la mia inbox intasata di gente che mi chiede pareri su XYZ. Vado a vedere chi è XYZ e mi si gela il sangue. L’ennesimo venditore di corsi di trading, stock options, forex, bitcoin, dogshitting che vive a Dubai, si fa i selfie in piscina col Rolex, e ti invita al suo webinar gratuito dove dopo 14 ore di vendita del suo lifestyle ti convince a comprare un corso di merda a 997 Euro.

E mi venite a chiedere cosa ne penso?

Ne ricevo 2-3 al giorno. Tutti personaggi nuovi. Aggiungerli a queste liste a cosa serve? E’ inutile. Questi nascono, rubano, spariscono. E 100 nuovi ne nasceranno domani. Il “catalogo” sarebbe sempre obsoleto, incompleto.

Ed è un modo non formativo a mio avviso. Io non ho mai avuto intenzione di sostituirmi al vostro pensiero critico. Se vieni a chiedere a me se “X è un cialtrone o è un tipo a posto”, stai facendo quello che io cerco di spingervi a non fare, cioè affidarvi ad uno “sconosciuto su internet” invece di utilizzare il vostro cervello! Ascoltate attentamente i 67 secondi di saggezza di Mike Winnet che iniziano qui, e date un occhio al mio post sui Fake Guru! Tanto per iniziare.

Eh RIP, ma io non parlo inglese… e poi la fai facile tu, io non so da dove iniziare! Come faccio a giudicare se uno è un ladro di polli o uno che vende prodotti buoni?

Sorvoliamo sull’Inglese, ok… ancheseamioavvisosenonloparliseiunanalfabeta, ecco, cosa serve per giudicare se uno è un ciarlatano oppure no?

La risposta è tutt’altro che ovvia, e la parte più concreta la affronterò in un secondo momento.

Creme miracolose, metodi per dimagrire, trattamenti per allungare l’uccello, maghi, esorcisti, astrologi, lettori di carte, lettori di mano, gente ch toglie il malocchio, sistemi per le schedine, schemi di ponzi, schemi piramidali, Multi Level Marketing… Di gente che ha fatto valanghe di soldi vendendo fuffa ne è sempre stato pieno il mondo. Parliamo quindi di un problema difficile, di una classe di squali che si evolve e cambia tattiche, di una marea di meta-fuffaroli che insegnano tecniche di manipolazione ai fuffaroli al fronte.

Ma come dice Confucio:

Se il tuo piano è per un anno, pianta il riso. Se il tuo piano è per 10 anni, pianta gli alberi. Se il tuo piano è per 100 anni, educa i bambini.

Io ho piantato troppo riso, non una strategia a lungo termine. Credo sia giunta l’ora di piantare alberi almeno.

Cosa serve quindi?

A mio avviso una checklist, chiara, semplice, aggiornata ai nuovi trend.

Ed a questa checklist definitiva lavorerò nei prossimi giorni 🙂

Se masticate l’inglese, nel mio post Fake Guru and Contrepreneurs ho mostrato 3 diverse checklists (quella di Coffeezilla, quella di James Jani, e quella di Mike Winnet). A questa aggiungiamo quella sovracitata di Germano Milite e anche quella di Marcello Ascani ed abbiamo un buon punto di partenza.

Nei prossimi giorni rivedrò il materiale, e produrrò anche io la mia checklist, su questa pagina.

Stay tuned 😉

 

Ed ora, l’unica categoria che voglio tenere viva su questa pagina:


Gente a Posto (Per Ora)


  • Andrea Alfieri / Incassaforte (blogger / podcaster) – Il miglior blog su investimento passivo e financial independence in Italiano. Ormai scrive poco sul blog, ma continuano ad uscire episodi del podcast con una certa regolarità. Andrea non ha niente da vendervi, ed ha accumulato il suo patrimonio come professionista di successo nel suo campo (che non è la finanza). Blogga e conduce il suo podcast per puro divertimento, per questo di lui potete fidarvi.
    • Pinne: Nessuna.
  • Francesco Narmenni (blogger / youtuber) – focus su frugalismo e semplicità volontaria. Autentico, vive i valori che predica. Ha scritto diversi libri, ha un bel blog ed un canale YouTube.
    • Pinne: grande attenzione al marketing, titoli clickbait, superchiuso (non linka mai nulla al di fuori della sua community), anti-sistema / anti-lavoro / anti-capitalismo / noi contro loro.
  • Francesco Casarella / Colazione a Wall Street (consulente finanziario) – analisi dei mercati, hanno una newsletter ed area riservata a prezzi accessibili (meno di 10 Euro al mese) dove fanno analisi fondamentale di 2 azioni al mese, e portfolio ETF modello. Alla faccia di chi ti chiede 1497 (+3k di upsell) Euro! Ho visto diversi video di Francesco e devo dire che ho imparato molto.
    • Pinne: Al momento nessuna. Non so se ci sono tentativi di upsell, ma i loro prodotti mi sembrano avere prezzi così bassi che quasi quasi… hey, Francesco, perché non mi regali un accesso premium all’area riservata? 🙂
  • Marcello Ascani (youtuber) – Parla anche di finanza personale ma non è il suo “core business”. Molto dettagliato e trasparente nei suoi video, minimalista, passive investor.
    • Pinne: è un entrepreneur, quindi fa marchette ogni tanto. Moneyfarm su tutte. Dicembre 2020, con Tinaba le marchette sono in netto aumento.
  • Leonardo Pinna (youtuber) – Video interessanti, molto ben fatti. Contro i get rich quick scheme, grande profondità argomentativa, ottime capacità da divulgatore. Bellissimi i suoi video sul “lavoro” (come leggere una busta paga, ho lasciato il mio lavoro, cosa fare con lo stipendio).
    • Pinne (LOL): aggressive affiliate marketer, P2P Lending, EToro (WTF?), affiliate per Crypto secondarie, Gimme5, parla anche di Dropshipping insomma… qualche marchetta di troppo! Inoltre suggerisce dividend stocks anche se fiscalmente inefficienti.
  • Pietro Michelangeli (youtuber) – Molto in gamba, focus su investing e personal finance.
    • Pinne: nulla di grave, a parte un po’ di titoli clickbait ed una propensione al trading (link).
  • Riccardo Zanetti (youtuber, da non confondere con Riccardo Zanotti dei PTN) – Altro molto giovane ed in gamba. Ha recentemente fondato un’azienda in UK, ed una app “risparming” per expense tracking sulla quale non ho opinioni al momento.
    • Pinne: come tutti i giovanissimi personal finance youtuber tende a promuovere semi-monnezza come p2p lending, crypto, EToro, rendimento etico… il tutto per 2 soldi veramente. Chissà questi giovani una volta che vedranno i soldi veri cosa saranno disposti a fare!
  • Luca Boiardi / The Crypto Gateway (crypto enthusiast) – premesso che non ho alcun interesse in crypto trading e, al momento, in crypto investing, Luca produce video e corsi molto dettagliati su crypto ed investing. Il tutto gratuitamente. Good job!
    • Pinne: Nessuna al momento.
  • Massimiliano Acerra (autore di libri / corsi su investing, personal finance) – ho visto questo nome menzionato su r/ItaliaPersonalFinance sono andato subito a spulciarlo. Ammetto che avevo pregiudizi forti, temevo di aver trovato l’ennesimo venditore di monnezza sovraprezzata. Invece nulla di tutto ciò! Ha moltissimo materiale gratuito, senza tentativi aggressivi di upsell, e anche laddove ti vuole vendere qualcosa al massimo si tratta dei suoi libri e videocorsi. Parliamo di prodotti a meno di 20 Euro. Badate che questo non è un giudizio qualitativo sui suoi corsi, ma solo squalitativo (non ho resistito) sulla persona. Dal punto di vista qualitativo ho fatto un giro rapido sui suoi video sul MIPAI e mi sembrano un po’ confusi, centoottanta ore per dirti due cose, un po’ ok-boomer, tanta tenerezza <3
    • Pinne: tanti, troppi tentativi di prendere la tua email. Tanto branding dei suoi “sistemi”. Comunque dopo mezz’ora sui suoi siti non ho visto nessun prodotto da centinaia o migliaia di Euro. Parla un po’ troppo di “trading”. Altra pinnetta è “Performance ufficiale documentata ultimo anno: +110,52%“. Comunque non uno squalo di sicuro. Se c’è un sales funnel con robe da 5k alla fine è un funnel molto più lungo della mia pazienza.

Mi raccomando, teniamo alte le difese intellettuali e sempre in funzione il pensiero critico!

Ciao!

 

72 comments

  1. Aggiungerei E.D. e i suoi PIR, spacciati come un investimento “che fa bene al Paese” ma che fa ancora più’ bene a chi avrà il potere decisionale su come allocare tali capitali nelle piccole e medie aziende italiane quotate esercitando una enorme influenza.

    1. Il PIR ha praticamente ridefinito il concetto di squalo in Italia. Mai strumento è stato pensato così male da essere più dannoso che altro.
      Ci ha scritto un bellissimo articolo Andrea sul blog incassaforte.

  2. Ciao Rip! Il tuo blog è fantastico e lo sto divorando. Nel mio piccolo anche io sto scrivendo su temi simili (anche se su argomenti base base) e sei un enorme fonte di informazione. Grazie davvero di cuore per quello che fai (e davvero gratuitamente).

    Se posso consigliarti una piattaforma da debunkare è la fintech O.M. In linea generale credo sia tra le migliori in Italia (e forse anche a livello internazionale) per la sua vision di istruire all’investimento ma ho dubbi sui prodotti offerti e sulle società che si occupano di gestire gli investimenti.

    1. Ciao Julian, benvenuto su RIP!
      Ho sentito parlare molto bene del tuo blog 🙂
      OM è un altro candidato ad essere “exposed”, grazie per il suggerimento 😉

      P.S. ho visto che tu fai referral di OM… e pensi sia da debunkare?
      P.P.S. ho visto che fai referral anche di G5.
      P.P.P.S ho visto che raccomandi anche di seguire WL.

      …Tutto ok?

      1. Oddio non mi è arrivata nessuna mail con la tua risposta al commento! Perdonami per l’incredibile ritardo nel risponderti.

        Ti ringrazio per i complimenti al blog anche se non è puntuale e preciso come il tuo, davvero una scoperta. Ringrazio ancora il ragazzo che lo hai linkato su Reddit.

        Per curiosità invece come hai conosciuto il mio? Qualche suggerimento?

        Per quanto ti riguarda i ps… in linea generale sono articoli un po’ vecchi e ho visto a posteriori tutti i limiti delle piattaforme e di TIMWWTM.
        Ti rispondo punto per punto perchè credo sia necessario entrare in dettaglio:

        G5 è semplicemente un prodotto osceno (infatti ho messo offline l’articolo e sto piano piano cancellando i referral).

        OM: io sinceramente continuo a usarlo. Ho dubbi sui loro prodotti finanziari però mi piace davvero molto il loro progetto, hanno una community facebook eccezionale, non sono mai finiti in mezzo a scandali. In generale credo sia utile per iniziare a metabolizzare gli investimenti, mettere da parte risparmi e accettare la volatilità ma non per fare investimenti seri.

        TIMWWTM: è markettaro e il suo prodotto non offre nulla di che ma se parti da un livello basso (o zero) credo che sia utile da leggere perchè parla in maniera molto chiara e esprime concetti molto semplici. La community, frequentata in maniera silente, è utile da leggere e per trovare spunti, i loro prodotti sono però un po’ una sola!

        Spero di aver risposto alle tue curiosità 🙂

      2. Aggiungo un altro commento visto che non posso modificare il post precedente e riguarda sopratutto OM.

        In linea generale io la promuovo nell’ottica del mio target. Il tuo è molto preparato e parte da un impostazione di base più alta, il mio è (per scelta) molto più terra terra. E la differenza penso si noti dai differenti nomi del blog.

        Nella tua ottica OM è inutile, nella mia no. Se io proponessi sul mio un’ottica di investimento come la tua la maggior parte del pubblico sarebbe assolutamente spaventato. Credo che OM sia la via di mezzo utile per iniziare.

        Ti faccio il mio esempio: ho investito pochi spicci sugli ETN di OM pur notando il ter altissimo, il fatto che sono prodotti settoriali e su dubbi delle 2 società che gestiscono la parte di investimento. E il mio primo post in cui ti chiedevo un’analisi è appunto per confermare o meno i miei dubbi.

        Quindi sono consapevole dei limiti ma questo mi ha permesso di educarmi all’investimento: a capire l’importanza dell’investimento spalmato in vari periodi, ad accettare la volatilità dei prodotti finanziari, a capire i vari meccanismi finanziari di base (e non attraverso i libri ma con un’ esperienza diretta). Presa questa coscienza dei miei rischi ho investito in ETF nella classica formula all world/bond.

        Se avessi investito molti risparmi subito negli ETF e affrontato il -30% del 18 marzo forse mi sarebbe preso un colpo. Avendolo gestito con OM e con pochi spicci investiti non è stato difficile da ammortizzare (e comunque ho rosicato).

        Oggi invece, grazie al periodo di prova di OM, riesco a metabolizzare con più serenità.

        Credo che questa educazione sul campo sia molto utile e sopratutto lo sia ancor di più in una paese, come l’Italia, molto conservatore nell’investimento finanziario.

        Può essere un processo mentale sbagliato ma, a livello personale, mi ha aiutato molto e spero possa essere utile anche ad altri.

        Magari non lo esprimo nella maniera corretta negli articoli sul blog ma c’è tempo per renderlo palese! 🙂

  3. Grazie per quello che fai! Ti ho scoperto solo da poco purtroppo! 😀
    Sei uno dei pochissimi online che non ha paura di mettere le cose in chiaro, dote molto rara nella nicchia investimenti.

  4. Ciao mister rip
    Ho da poco iniziato ad investire su G5 profilo performance da neofita del settore, ma leggendo la tua opinione sul blog, mi sto Un po’ ricredendo.
    Visto che il mio obiettivo era nel tempo di spostarmi nella piattaforma di MF, di quest’ultimo cosa ne pensi??
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Edoardo, ciao Mr. RIP,
      mi trovo nella stessa identica situazione di Edorardo. Da Aprile 2020 investo su G5 (AA Breve Termine). L’ho fatto principalmente per per approcciarmi gradualmente al mondo della finanza personale. Adesso che c’ho preso gusto vorrei passare a MF.
      Anche a me farebbe piacere sapere cosa ne pensi di questa piattaforma.
      Thanks.

      1. Speri di averti risposto col mio commento ad Edoardo.

        Non considero MF “squalo”, anzi, sono tra i più seri nel panorama “Italiano”.
        Il problema è che sono costosi e troppo attivi.

    2. Ciao Edoardo, scappa da G5!
      Per quanto riguarda MF non ho approfondito molto, ma in genere i roboadvisor sono un po’ troppo costosi. MF ha una pricing structure che ha senso solo se veramente investi centinaia di migliaia di GBP con loro.
      Altro punto scomodo è che gestiscono l’allocation in maniera troppo attiva, seppur con strumenti passivi. So che a Marzo 2020, durante il crollo, hanno ritoccato l’asset allocation dei profili più rischiosi riducendo esposizione azionaria, il che significa che ti hanno fatto “vendere basso”.
      Insomma, per convincermi ad investire con un roboadvisor devo aver garanzia di strategia più passiva possibile, e costi che non superano lo 0.25%, inclusivi di rebalancing costs.

  5. Ciao mr. Rip,
    ho scoperto da poco il tuo blog, complimenti!
    Ma se si vuole investire in Italia, c’è qualche piattaforma alternativa a tuo parere migliore di MF?
    Poi per noi Italiani c’è qualche possibilità di investire su piattaforme estere come betterment per esempio?
    Grazie in anticipo! 🙂

    1. Se mi chiedi solo di roboadvisor la mia risposta è no. MF è al momento l’alternativa migliore. C’è OM, ma ti fa investire in ETN, che hanno le loro problematiche e non sono backed by securities.

  6. Grazie per la risposta.
    È allora se avessi dei soldi da voler investire, e non affidandomi ai broker dlche da quanto ho capito fanno gli interessi della banca e non i miei, dove mi consiglieresti di investire??

    1. Investire in proprio su una piattaforma di online brokerage.
      Fai le tue ricerche, sento spesso parlare (in Italia) di Directa, Degiro, Fineco.
      Io personalmente uso InteractiveBrokers, che è disponibile anche in Italia, che però ha dei costi fissi se investi meno di 100k con loro. Probabilmente non la scelta ideale se si è agli inizi con pochi soldi.

      1. Ciao, Rip. Su interactivebrokers ci sono tutti i prodotti finanziari? Io uso degiro, pero non sono presenti opzioni che mi interessavano e ho perso una bella opportunità di profitto. Quindi sto cercando una piattaforma senza limiti.
        Conosci Robinhood? Sai com’è come piattaforma? ho visto che in america è molto usata.

        1. Ciao Davide. Non so se su IB ci sono “tutti” i prodotti finanziari, è un test un po’ difficile da fare 🙂
          Posso dirti che ho trovato stocks di tutto il mondo, e tutti gli ETF che ho cercato.
          Ne so molto di meno di opzioni, visto che non investo in prodotti derivati.

          1. ok grazie RIP, avrei un’altra domanda visto che sto valutando l’apertura di un conto IB perchè interessato ad operazioni su opzioni, e cercando u n po’ in rete mi sembra di capire che IB abbia il “catalogo” di titoli e strumenti fin. più vasto. Hai scritto che non conviene per conti sotto i 100k. Potresti spiegarmi perchè? ho visto che un conti si può aprire già con 1000 dollari e io vorrei iniziare con qualche migliaio.

            1. Sotto i 100k USD IB ti addebita 10 USD/mese se non fai trades. Se fai trades, ti scala i costi dai 10 USD. Insomma, se spendi meno di 10 USD in trading fees paghi comunque 10 USD al mese.
              Se hai 100k, oppure se tradi “abbastanza” IB è la soluzione migliore per te

  7. Ciao Mr rip
    Ho scoperto il mondo della finanza (investimenti) grazie ad canale youtube io investo e da neofita del settore mi sembravano persone molto serie, posso chiederti come mai sono sotto la tua investigazione?

    Grazie!!

    1. in realtà non sto investigando nessuno, quella è solo una shortlist per ricordarmi su chi potrei fare ricerche che aggiorno quando vedo qualcosa che mi fa storcere il naso.
      I miei standard etici sono un po’ più elevati, se fai certi video con certa gente per me sei untrustable, no matter how many tonnellate di soldi ti hanno dato 🙂

  8. Io avevo iniziato con revolut, ora l’ho bocciato, perchè ha pochi titoli. Ora uso degiro, mi ci trovo bene. Si trovano tutti i titoli e le commissioni sono 50-60 cent a transazione, con nessun costo fisso

  9. Ciao Mr. Rip,

    blog interessantissimo e indipendente.

    Sono un investitore “ibrido”, principalmente un long time investor ma sto studiando da qualche mese l’analisi tecnica.

    Tanto di cappello per il tuo percorso e per l’attività che quotidianamente fai!

  10. Ciao Mr.Rip,
    ho scoperto da poco il tuo blog, sto tastando il terreno per fare degli investimenti.
    Hai mai sentito parlare di AMG e del suo R.E. e guadagnare con le case? cosa ne pensi?

    grazie

  11. Ciao,
    Mi piacerebbe molto anche una sezione dove invece consigli quali secondo te sono corsi e persone valide da seguire sui social.
    Per un neofita su questi argomenti non è facile distiguere gli Squali dalle persone valide. Se per gli squali ci sono blog come il tuo o certi canali youtube che possono venire in aiuto, scegliere invece chi è valido rimane un compito arduo.

    1. Questo è un ottimo suggerimento!
      Ci stavo pensando, sinceramnte. Una sorta di pagina “RIP approved”.
      Il problma è che praticamente TUTTI prima o poi fanno qualcosa che mi fa venire conati di vomito. Considero Shy di Breaking Italy una delle persone più autentiche del panorama Italiano, ma anche lui ha fatto marchettoni pesanti. Se vedi le live che ha fatto sul canale di G5 ti cascano i denti e i capelli.
      E’ molto più difficile tracciare nel tempo chi ritengo “pulito”. Magari suggerisco qualcuno e poi questo si “squalifica” (diventa uno squalo) e mi trovo gente che mi dice “vergogniaaa!1!1! hai raccomandato il Papa ma ora fa le pubblicità a GesuCoin, una IPO della CEI!!1!”.
      Trovassi qualcuno veramente meritevole ed onesto lo segnalerei.

      Comunque qualcuno “ok” lo segnalo. Basta vedere la mia pagina di External Resources e trovi libri, blog, canali YouTube e così via.

      EDIT: Ho deciso di aggiungere la sezione “Non Squali” in questa pagina 🙂

  12. Se ti può essere utile: io ho guardato diversi video di Leonardo Pinna e Riccardo Zanetti, alcuni anche di Pietro Michelangeli (tutti youtuber); mi sembrano ‘onesti’, nel senso che sono ragazzi molto giovani che condividono le loro esperienze e lo dicono molto chiaramente, non si atteggiano a guru che conoscono il segreto dell’elisir di lunga vita. Inoltre, non mi pare di aver mai visto uno di loro cercare di vendere qualcosa (corsi o altro).

    L’unico appunto che gli farei è che ogni tanto sono un po’ troppo sicuri/ottimisti nel parlare di una certa piattaforma che magari usano da poco… per poi ricredersi qualche video dopo.

    Insomma, se si seguono come percorso, spunto di approfondimento o puro intrattenimento non mi sembrano dannosi (anzi, forse sensibilizzano i giovani su temi che a volte neanche conoscono), chi invece li prende come modello e copia ogni loro mossa rischia di commettere errori di gioventù.

    1. Ho speso anche io questa mattina un paio d’ore a guardare loro video. Ho creato la sezione “Non Squali” dove li ho messi tutti e tre… PERO’… c’è un grosso però.
      Sono tutti molto giovani, gestiscono “peanuts”, fanno comunque un discreto numero di marchette pubblicitarie / affiliate marketing, e sponsorizzano anche investimenti pericolosi: trading, p2p lending, crypto e altra roba del genere.
      Li monitorerò, ogni squalo senza scrupoli nasce come innocuo squaletto in fasce. Tenere sempre alta la barriera delo scetticismo 🙂

      Come dici tu “ogni tanto sono un po’ troppo sicuri/ottimisti nel parlare di una certa piattaforma che magari usano da poco… per poi ricredersi qualche video dopo”.
      Per questo faccio difficoltà a fidarmi di colui che non mi è chiaro che incentivi abbia. Un ragazzino YouTuber con pochi soldi ha gli incentivi che non si allineano con i tuoi. Deve fare visual, watch time (quindi vai di clickbait) per le pubblicità (quindi vai di midroll ads come non ci fosse un domani), deve fare soldi (quindi vai di affiliate marketing su ogni prodotto anche se non lo conosce), deve fare TANTI soldi (quindi suggerire prodotti in base al loro referral e nono alla lore qualità).

      Alla fine è molto probabile che tutti loro diventeranno famosi (e ricchi) grazie al loro essere famosi.

  13. Ciao, lavoro per una società che vende fondi attivi. Non condivido la tua crociata contro gli attivi per motivi che vanno al di là del mero conflitto d’interesse. Io considero l’attuale allocazione dei capitali attive/passive estremamente pericolosa. Il tizio americano che fece fortuna sui sub prime ha ragione quando afferma che c’è un problema di a) price discovery é b) liquidità. I problemi di price discovery sono evidenti, ma si verificano ogni qual volta a dettare i prezzi non sono i fondamentali ma la liquidità nel sistema. La liquidità che compra azioni in questo momento storico é enorme a causa del fatto che non esiste di meglio. I veri squali che nuotano in questo mare sono i fondi pensione. Li chiamo squali perché sono i pesci più grossi in questo mare. Non perché siano aggressivi. Anzi, devono seguire delle linee guida ben precise legate alla situazione patrimoniale che gestiscono. E la situazione non é per nulla confortante. La maggior parte dei fondi Defined Benefits che dovrà iniziare a pagare premi a breve ha problemi di solvibilità e la soluzione per loro é Equity. Non c’è altro. Idem per i Defined Contribution che allocano al 70% in Equity. Le linee guida sono quelle e non si può sgarrare. Non c’è altro posto dove questi possono andare a scovare Alpha che non sia Equity. Tutto il resto paga troppo poco o, semplicemente, non é investibile per problemi di statuto e linee guida (Alternativi). La questione é complicata ma i mercati sono pura speculazione oggi. Ci sono trilioni di dollari che siedono sui bilanci dei fondi pensione che non possono permettersi cali. Punto. Il prezzo da pagare sarebbe altissimo. In quest’ottica lo strumento principe é l’ETF, strumento che traccia la liquidità che entra nel sistema e fornisce copertura totale in merito ai rischi. Un fund manager che riempie il suo fondo di ETF lo fa per due motivi: deve intercettare la liquidità che entra nel mercato e poi deve pararsi il sedere. Se crolla S&P lui non può farci nulla, se crollano le azioni delle 100 aziende che lui ha scelto, con il Board la conversazione sarà molto più animata. Ora passo al secondo punto di questo mio lungo messaggio: fino a quando ci sarà liquidità che entra per sostenere il sistema? Fin quando la FED riuscirà a tenere i yield sui Bonds bassi? (Perché é dai quai yields che nasce tutto). Fin quando le aziende quotate spenderanno soldi per fare buy-backs invece che investire? La variabile da seguire é qui la produttività del sistema. Se i CAPEX vengono sacrificati troppo per tenere i prezzi delle azioni in alto, la produttività inizierà a scendere e quello sarà un enorme problema da gestire. I flussi di cassa per pagare i costi di capitale si prosciugano e li o fallisci o rimani in vita in modalità zombie. Qui, e concludo, sorge un altro grandissimo problema degli ETF. C’è un 50% di capitale che attualmente non parla in Assemblea, chi vende ETF non può e non vuole ragionare con il management. Il conflitto d’interesse e evidentissimo, e paradossalmente shareholders e management sono sulla stessa barca ora. Entrambi cercano EPS sempre più alti e chiudere il trimestre con il prezzo delle azioni che é salito. Questo aiuta il management a prendere bonus milionari e i gestori di ETF a vendere il loro prodotto. É lo stesso concetto di shareholders che é andato a farsi benedire con il passivo. Non deve sorprendere quindi che fra i denti sempre più CEO ammettano che forse rimanere quotati non é proprio ideale per l’azienda e che sempre più società guardino ai mercati pubblici con occhi critici e che decidano di non quotarsi o rimanere alla finestra a lungo.

    1. Che fatica leggere il tuo commento. Per il futuro ti consiglio di dividere il contenuto in paragrafi, quanche “enter” ogni tanto.

      Riguardo il contenuto: l’impatto gei fondi passivi sul price discovery è minuscolo. Posso linkarti decide di analisi di financial analysts che smentiscono che ci sia un rischio. Ad esempio questo video di Ben Felix è molto ben fatto. O questo sempre di Ben Felix assieme a Richard Coffin sul Grossman-Stiglitz paradox (e quest’altro sul canale di Richar coffin), che essenzialmente dice che la market efficiency è in equilibrio molto vicno all’efficienza totale. Se il mercato fosse perfettamente efficiente sparirebbero gli active investor (che vivono di arbitraggio in un mercato inefficiente) il che ridurrebbe la price discovery il che creerebbe inefficienza il che attrarrebbe gli active investor di nuovo. Allo stesso mode, un mercato molto inefficiente attrarrebbe molti active investor che si dividerebbero una fetta sempre più piccola e renderebbero il mercato efficiente, riducendo le opportunità per un maggior active investing ed attraendo più passive investor… quindi la market efficiency deve muoversi ciclicamente in un intorno stretto, molto vicino ala totale efficienza visto che al momento altre forme di risk-free yield sono vicine allo zero.

      Si, anche se Michael Burry aveva indovinato la crisi dei mutui Subprime, non significa che tutto ciò che dice sia oro colato.

      1. Ciao scrivo da Ipad, quindi scusa. Parto dalla fine del tuo messaggio:
        Indovinare é una parola da bandire in Finanza. Quella é materia per indovini appunto. Esistono modelli e teorie che possono rivelarsi validi o meno alla prova del fuoco. Punto. Tutto il resto sono filosofie.

        Tutte le teorie sul fatto che ETFs non inficino su price discovery si focalizzano sul metodo, piuttosto che il fine. Ho letto che sei ingegnere e non mi meraviglia, quindi, che questi punti di vista ti trovino d’accordo.

        Da premettere: io non sono contro gli ETFs, anzi, in un portafoglio bilanciato sono necessari per avere Beta che si vuole però:

        Ne ho le scatole piene di venditori e individui prestati alla finanza che volutamente giocano con le parole, confondendo il pubblico. Quando Burry parla di price discovery, come me, non si riferisce alle quote intraday, O ai volumi di ETF vs stock ma al concetto che il prezzo deve essere una approssimazione dei futuri Cash Flow scontati al presente. Non c’è veramente null’altro da aggiungere quando si parla di investimenti. Se i prezzi non sono guidati da questo, ma da un improvviso aumento di liquidità, piaccia o meno questo é un problema perché il sistema non é sostenibile. Inoltre ETFs con 2/3000 aziende dentro sono liquidi nel decimo percentile, quando vai nell’ultimo decimo la situazione cambia radicalmente, quando Burry parla di gente che deve uscire ma che la porta rimane grande uguale si riferisce a ciò.

        Gli ETF sono strumenti molto rischiosi, e in situazioni di sell off non si sono comportati per nulla bene, con parecchi che giacevano in ask senza compratori. Buona fortuna a finirci dentro.

        Quindi, a questo mondo ognuno deve vendere qualcosa, i gestori di ETF devono vendere gli ETF, gli advisor la loro advisory etc etc.

        Io di mestiere invece compro e devo fare delle valutazioni diverse.

        https://www.cfainstitute.org/-/media/documents/article/rf-brief/etfs-and-systemic-risks.ashx

        1. Ciao Yuppi, ottime argomentazioni!
          Ammetto che stiamo raggiungendo il limite delle mie attuali competenze specifiche.
          In ogni caso non sono spaventato dalla situazione attuale, visto l’altissimo contributo degli active nel mercato attuale. Dai un occhio a questo video con Michael Batnick and Josh Brown: https://www.youtube.com/watch?v=JmHM5668uYI

          40% degli investitori in US vanno leveraged. c’è molto più volume su TQQQ (3x NASDAQ) che su QQQ (Nasdaq). E poi vorrei parlare di Tesla… non è che sta andando verticale cause ETF, mi pare 🙂

          Anyway, hai introdotto argomenti molto interessanti, devo documentarmi meglio. Avresti voglia di scrivere un guest post sul mio blog a riguardo? Va bene in Italiano.

          1. Ciao volentieri, ma non credo prima della fine del prossimo mese. Siamo a fine trimestre e spreadsheet e contratti voleranno a partire da settimana prossima. Anche se non ho ben capito quale dovrebbe essere l’oggetto del post?

            Tesla é l’esempio principe di quanto sta succedendo. Non servono modelli complicati per capirlo, basta del buon senso e aver bene a mente cosa sia investire vs speculare.

            Tesla capitalizza due volte Toyota. Il più grande produttore di auto al mondo. Tesla ha margini del 25%, un’enormità. Quello che il mercato che é sempre rasente l’efficenza mi sta dicendo é che: a) Tesla continuerà e vendere macchine con quei margini. In pratica senza concorrenza. Tutti gli altri dormiranno sugli allori e nessuno riuscirà a piazzare macchine elettriche sul mercato. b) Tesla venderà, a un certo punto, 20 milioni di veicoli. Conto della serva sia chiaro, ma partire dalle basi é utile. Ora, se speculi puoi credere a questo, se sei un investitore e sai che prima o poi, a causa di decine di variabili, il lavoro di un’azienda é nulla più nulla meno che il valore presente dei futuri cash flows, devi iniziare a farti due domande sulla fattibilità di questi cash flows. 1) Tesla costruisce automobili. Costruire automobili é di fatto della top 3 delle cose più complicate da fare sul Pianeta Terra. Esistono problemi di logistica importantissimi, catene di valore che devono essere costruite con fornitori, network vendita capillare. Ed esistono pure le relazioni industriali. No produrre 20 milioni di Tesla non equivale a fare 20 milioni di IPhone in una fabbrica cinese pagando gli operai poco o nulla. Proprio no.

            Ora quante Tesla ci stanno in un ETF sul Nasdaq? Parecchie. Fidati.

            Qui diventa quindi opportuno chiedersi quanto convenga comprare a man bassa a questi prezzi, queste aziende che a detta del mercato dovrebbero spaccare il mondo. Io dico che é molto poco opportuno se sei un investitore.

            Io non ho lontanamente il conto in banca che tu hai, però, mi sentirei molto più al sicuro se quei soldi li mettessi in Coca Cola, Nike, Amadeus, Verisign, Nestlé per dirne qualcuna. Non entrò nel merito del analisi dei loro bilanci, però:

            Prenota un volo per Roma. É molto probabile che il sito dal quale lo prenoterai ha comprato il dominio da Verisign. 1 volta su tre a gestire il tuo ordine sarà Amadeus. É probabile che in aeroporto tu sia assetato e decida di comprare un’aranciata, magari con un Kit Kat e che il ragazzo alla cassa indossi un paio di Nike.

            Quindi meglio avere 5 aziende che vendono, ogni giorno, milioni dei loro prodotti o un ETF con dentro Tesla?

            Cos é più rischioso?

            1. L’oggetto del post dovrebbe essere “I rischi degli ETF che nessuno ti dice”.

              Tesla ha margini del 25%? Tesla è in perdita da sempre. E’ riuscita a mostrare un bilancio in ordine nello scorso quarter grazie alla vendita di carbon credit. Tant’è che non ha convinto S&P e non è stata inclusa nel S&P500 nonostante sia tra le 10 aziende con market cap più alto. Sono molto curioso di vedere i fundamentals di Q3. Per me l’esistenza di Tesla e di moltissime alre stock fuori di testa è garanzia che il mercato non è ancora dominato da investitori passivi, il che è buono per il price discovery.

              “Quindi meglio avere 5 aziende che vendono, ogni giorno, milioni dei loro prodotti o un ETF con dentro Tesla?”

              Peccato che lo SPIVA (S&P Index Versus Active) ci dice che in 10 anni il 95% degli active investors non batte l’indice!

              Ovvio che è meglio avere aziende “belle e buone” che aziende “brutte e cattive”, il prolema è che in un mercato efficiente ogni azienda ha il prezzo che merita. Quindi Coca Cola è bellissima, ma pagarla 23.42 volte i suoi earnings (https://ycharts.com/companies/KO/pe_ratio) non è il massimo.

              P.S. parli ad uno che due mesi fa – contro ciò che predica da sempre – ha venduto gran parte delle sue stocks. Ma non ne vado fiero, e sono qui a difendere le strategie passive.

    1. Non credo. Ho visto due suoi video e direi che non ce n’è bisogno. Bisogna proprio essere disperati per cascarci.
      Io non ho molte energie (e voglia) per combattere contro tutti questi tizi qui.
      Preferisco mostrare una checklist, poi chi ha voglia verifica quanti punti fa il proprio candidato squalo.

  14. Grazie per la risposta, ammetto che ci stavo per cascare dato che conosco delle persone che hanno tirato su una discreta somma con il matched betting. I suoi video (identici a quelli di altri venditori) e i prezzi alti mi hanno però fatto venire qualche dubbio e quindi prima di buttare soldi ho preferito chiedere a te.

  15. Ciao ti contatto per aggiungere W.B., un grande truffatore di Firenze, ha ingannato migliaia di persone tra cui me ed altri suoi amici stretti addirittura anche una amica giovanissima con un figlio da mantenere che si era fidata di lui.

    Lui fa finta di essere un trader professionista ma in realtà non sa manco cos’è un grafico, appena comprato il suo corso completamente a nero nel 2019 dal costo di 350 euro mi sono ritrovato con questo schifo LINK CENSURATO

    Beh ora lui si è pure aperto un negozio con i soldi rubati alla povera gente.

    perfavore se vedi questa mail non la ignorare e postala sul tuo sito. ti ringrazio arrivederci!

    1. Ciao Jisley, come puoi vedere W.B è già nella lista nera, ed il corso che stai linkando qui l’ho già scaricato (e visto) quando ho letto un commento sul video di Marcello Ascani.
      Sei tu che hai (avevi, visto che non trovo più il commento) commentato su quel video? Qui lo screenshot.

  16. Prestare attenzione anche ad una “new entry”… T.M., basta vedere un secondo dei suoi video per trovare elencate tutte le cose che non si dovrebbero trovare se si cerca serietà in chi vende corsi, il problema è che gente così ha un facile appeal sui giovanissimi in cerca di grana facile….

    1. haha s’è anche fatto il video da solo “T.M. vi sta truffando?”, come tutti gli scammer suggeriscono (devi risultare in testa alle ricerche quando la gente cerca “XYZ Scam” o “XYZ Truffa”).

      Questo tizio è next level, ormai non c’è più ritegno!

  17. Bel blog, complimenti! Anche io mi ‘batto’ contro gli squali da una ventina d’anni, e apprezzo molto queste iniziative. Complimenti e continua, è importante diffondere queste informazioni il più possibile, in modo che questi “guru” e fenomeni della rete non abbiano facili successi e, soprattutto, i tantissimi squali che non hanno diffusione di massa (banalmente tanti, troppi ‘promotori’ che ho conosciuto e combattuto) abbiano vita sempre più difficile… almeno con le generazioni con le ultime lettere dell’alfabeto: X,Y etc… Un saluto!

  18. É un peccato che hai deciso di chiudere questa pagina, ma capisco perfettamente le rogne che sono in grado di dare.

    Il problema che questi “squali” possono navigare tranquillamente nei nostri mari a causa dell’impreparazione che hanno mostrato i governi dei vari paesi nei confronti dei social media.
    A questo aggiungi la praticamente inesistente formazione finanziaria che, a mio avviso, dovrebbe essere tema di istruzione scolastica alla pari dell’educazione civica, anch’essa carente, e lo studio dell’attualità.

    Troppi giovani o disperati in cerca di una via di uscita sono preda di questi “Marketers” che si spacciano per guru. Pensa che uno di loro è riuscita anche a farsi intervistare dal Sole 24ore. Incuriosito le ho mandato un messaggio su LinkedIn per complimentarmi sulla sua carriera. Di rimando, mi ha risposto con un messaggio invitando ad iscrivermi ad uno dei suoi corsi. Di più, approfondendo, ho riscontrato un profilo Instagram pieno di foto da Dubai e Lussi vari.

    1. Ciao Vincenzo, il problema è che oltre ad essere un campo minato, dove uno che viene arrestato per spaccio minaccia di farti causa, è anche abbastanza inutile.
      Catalogare i singoli squali è un lavoro rischioso, infinito ed inutile.
      Ne nascono di nuovi a decine ogni giorno, non ci sto più dietro.
      E non voglio sostituirmi al percorso di ricerca che una “preda” dovrebbe imparare a fare di suo.
      Come si dice? “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”
      Preferisco creare una checklist, un template per riconoscere i vari criminali. Fare una lista non scala, espone a ridicole conseguenze legali, e non spinge l’ignorante a formarsi.

  19. Ciao MrRIP,
    vorrei aprire una conversazione amichevole con te per capire alcune cose,
    Io per esempio ho comprato corsi di formazione anche a 2000€ da alcuni degli studenti di B.L., ti cito qualche nome giusto per chiarezza, A.A. (Self-publishing), T.B. (Affiliate marketing e Copywriting).

    Ho amici che hanno comprato anche corsi di B.L., sicuramente posso dire che la maggior parte delle informazioni è reperibile gratuitamente, alcune no, ma il resto con un pò di impegno e un pò di inglese si trovano.

    Però posso dirti che ho conosciuto persone che avevano cercato di portare il loro business da fisico ad online, quindi vendita di prodotti, in alcuni casi vendita di servizi che di base sono già online ma utilizzavano solamente il passa parola per farsi conoscere, web agency, social media manager. Ho conosciuto anche qualcuno che faceva massaggi e qualcuno che faceva programmi alimentari e di fitness.
    Queste persone seguendo consigli di B.L. hanno effettivamente avuto dei miglioramenti nel loro business, sono riusciti a porsi sul mercato in maniera differente individuando l’angle giusto.

    Io nel Self-Publishing ad esempio ottengo risultati ogni mese, sono sincero nono sono grossissimi risultati, siamo sulla media dei 1800 euro al mese, però considerando che sono passivi non posso lamentarmi.

    Ho anche acquistato il corso B.A. di L.C., avevo alcuni appartamenti che affittavo già su Airbnb ma non ci capivo nulla di come metterli veramente a reddito, mi ha aperto un mondo ed un appartamento che prima su airbnb al massimo mi faceva 900 al mese l’ho portato anche a 2100 al mese (ovviamente ti parlo del mio mese migliore, però la media è aumentata sicuramente di 600€ buoni).

    Con il corso di T. di affiliate marketing non ho avuto risultati ma perchè sinceramente non l’ho comprato per quello ma solamente perchè spiegava a fondo le Facebook ADS.

    Tutto questo mega discorso per dirti…
    Tu hai sicuramente le tue ragioni per definire queste persone squali, però io ti chiedo, le persone che conosco soprattutto che hanno corsi di B.L., perchè ormai è considerato da molti il più grande fuffa guru, come mai hanno veramente avuto dei miglioramenti nel loro business?
    Forse le informazioni all’interno di questi corsi non sono sbagliate, magari sono semplicemente reperibili gratuitamente anzichè a prezzi a 4 cifre.
    Però se fosse proprio l’alto costo a far scattare quella leva nella testa delle persone e dire: “cavolo devo impegnarmi e applicare, devo migliorare” ??

    Voglio un tuo parere, perchè ogni tanto penso di essermi anche io fatto abbindolare da qualche loro promessa, però devo essere onesto che anche io in prima persona dei risultati li ho avuti e ragazzi che conosco hanno veramente cambiato vita.

    Grazie mille MrRIP, se rispondessi a questo commento te ne sarei molto grato

    1. Ciao Frank, il tuo commento meriterebbe una risposta molto lunga e puntuale. Provo a lanciare qualche argomento e vediamo dove andiamo a finire.
      1) Il fatto che qualcuno ha avuto successo dopo aver comprate corso X di persona Y non significa niente dal punto di vista statistico. E’ semplice evidenza aneddotica, sarebbe più interessante vedere i dati statistici aggregati. “Mio zio fumava 18 sigari al giorno ed è campato 111 anni” non dimostra niente sull’impatto del fumo sull’aspettativa di vita.
      2) Anche ci fossero dati a supporto dei miglioramenti del business di chi partecipa a corsi di X, non significa che sia un buon corso. O che rispetti delle qualità etiche. Se ad esempio dimostrassimo che l’80% di coloro che partecipano ad un corso di svaligiamento banche diventano più ricchi dopo aver seguito il corso, ciò non mi proibirebbe di sconsigliarlo per motivi etici. La mia barra etica è molto elevata, e il marketing social/virale che vedo in giro è tutto uguale, fatto con lo stampino, mirato a spennare gente ingenua o disperata. No buono.
      3) Corsi a prezzi elevati che sono essenzialmente dei Google Translate di roba americana non passano la mia barra etica. Full stop. Porta roba nuova, originale, farina del tuo sacco e poi ne parliamo.
      4) Il prezzo alto come motivazione per far muovere il culo alla gente è una presa per il culo.
      5) la maggior parte degli squali che ho elencato qui non ti mostra il prodotto che vuole venderti, elencandone le features, ma ti vende un lifestyle un sogno, la loro vita a Dubay… questo in nessun modo può neanche lontanamente avvicinarsi alla mia barra etica. Per di più attirandoti con prodotti “free” vuoti, che sono solo “volantini pubblicitari”

      Spero di aver chiarito la mia posizione 🙂

  20. Ciao MrRIP,
    trovo questa pagina un ottimo punto di riferimento per una sintesi di quanti squali si possano trovare in rete.
    Stavo cercando informazioni su U.A., ma, contrariamente a quanto fai nella maggior parte dei casi, trovo in questo caso la tua classificazione molto sbrigativa e per niente argomentata.
    Se possibile potresti aggiungere qualche informazione in più, in modo tale che dal limbo del “sotto osservazione” possa passare tra gli sconsigliati o gente a posto?
    Grazie mille per tutto quanto raccolto in questa pagina.

    1. Ciao Antonio, grazie per il feedback 🙂

      Non farò una recensione approfondita per ciascuno dei 18000 venditori di corsi di trading – come non faccio recensioni per venditori di amuleti magici o gente che ti legge la mano.
      Se uno viene a chiedermi cosa ne penso di quel particolare Oroscopo ormai… shruggo ¯_(ツ)_/¯

      Come puoi immaginare questa pagina non è una priorità per me.
      Su questo blog ci sono ad oggi 183 post e una ventina di pagine pubblicate in Inglese, che si riferiscono ad un pubblico internazionale, su temi che mi interessano molto di più. E due pagine in Italiano.
      Avevo iniziato a raccogliere questo elenco di entità da consigliare o sconsigliare ipotizzando fossero POCHE, purtroppo ne nascono a centinaia al giorno e catalogarle è impossibile ed inutile (oltre che rischioso, visto che più sono criminali più hanno avvocati agguerriti).

      Questa pagina sta avendo più “successo” di quello che mi immaginavo, e non ho intenzione di farmi trascinare in questa direzione.

  21. si aspetta con ansia la checklist per stanare questa gente!
    Purtroppo, specie in questo periodo visto che tanti hanno perso/ridotto il lavoro, vengono fregati da questi tizi, in quanto in cerca del santo graal che risolverà tutti i loro problemi.

    Complimenti per tutto il blog naturalmente! 🙂

  22. Spero tu possa continuare con la tua attività, perchè davvero c’è bisogno di smascherare questi truffatori. Molti ragazzini chiedono soldi ai genitori e ci cascano spesso in queste truffe.

    1. Ciao Ruggero, grazie per l’incoraggiamento ma come puoi vedere ho deciso di cambiare approccio.
      Fare nomi è inutile, inefficiente, non formativo e rischioso per me.

  23. Ciao RIP, ottimo il tuo blog. L’ho trovato dopo aver sorbito quattro video di presentazione del sedicente ing Dindarolo (EDITED). Immagino un superfuffaro, visto il costo dei webinar in numero di 3 che lui dice superiore ai 15.000 € di valore che ti propone entro 3 gg dalla visione dei 4 video gratis alla modica cifra di 1997€ o 2997€ o 3997€ etc.
    Non ci sono cascato e ho trovato te e i link a Fufflix al quale mi sono prontamente iscritto.
    Domanda: cosa ne pensi, se la conosci, della piattaforma trading Plus500?
    Al prox post.

  24. Ciao MrRIP,

    Ancora complimenti per il blog, una fonte di conoscenza e utilities. Trovo molto affascinante la sezione “Antisqualo” , sicuramente a molti non sara’ piaciuta, perché toccagli tutto ma non ti permettere a smontargli il circo che senno son guai.

    Voglio esserti di incoraggiamento perche’ come spesso succede non tutti rimangono con i piedi per terra e si fanno prendere dall’euforia dei venditori di fuffa. Io per primo non me ne vergogno ci sono cascato e rimesso per fortuna solo 400 euro. Da allora ho capito che meglio cadere e rialzarsi da soli che finire in bocca agli squali ! Per la cronaca compratevi dei libri e leggete/Studiate – sono meglio di qualsiasi fantomatico corso per diventare milionari in 2 anni !

    Piuttosto che una lista bianca e nera si potrebbe semplicemente fare una lista di canali/persone/corsi che trattano di argomenti finanziari e passano i tuoi standard. Bello chiaro pulito e semplice, senza opinioni e senza infamia. In alto i criteri e in basso chi passa e chi no. Non ti posso mica denunciare se nel tuo blog dici che la carbonara si fa senza la panna e io dico che invece ci va no ? Sono una cosa tua, te la canti e te la suoni. Pero per i tuoi lettori e una sorta di bussola di chi star lontano. Una sorta di “trustpilot”. Spero di non essere stato troppo banale con l’esempio ma volevo rendere l’idea che spesso basta aggirare il problema anziché saltarlo.

    Buon lavoro e buone cose !
    Alex

    1. “compratevi dei libri e leggete/Studiate – sono meglio di qualsiasi fantomatico corso per diventare milionari in 2 anni!”
      Sante parole! Come dice il grande Jacob Lund Fisker 12 anni fa nel suo “Big on methods, poor on fundamentals” short post:
      “There is an abundant swath of personal finance tools, 10 step programs, weight loss programs, etc. that are all intended to fix our problems. This country is HUGE on methods but poor on fundamentals.”

      Per quanto riguarda il tuo suggerimento, è un’ottima idea! Ci penserò su 🙂
      Sicuramente produrrò una checklist, e una categorizzazione di attività da cui starei lontano (trading, dropshipping, MLM, aggressive marketing, ponzi schemes…) e sicuramente tengo una lista di entità che reputo ok. Sulla lista nera vediamo, è un’idea. Ci vuole tanto alvoro però, non so se avrò voglia.

      Cercasi collaboratore 😀

  25. Ciao RIP, è veramente una pena che tu abbia dovuto modificare questa pagina perché era una miniera d’oro.
    Quando ho registrato la puntata del mio podcast l’avevo menzionata e oggi che ho pubblicato la puntata sono per curiosità andato a rivederla ma non ci sono più gli squali, sigh.
    Non ti incollo il link perché non vorrei che fosse spam, semplicemente su YouTube o Spotify puoi cercare “Gutenberg Café” e la trovi.
    Naturalmente rimuovi pure questo commento se credi che sia fuori luogo, era solo per farti presente dell’apprezzamento del tuo lavoro e della menzione al tuo blog nel nostro podcast.

    In bocca al lupo per tutto,
    Fabrizio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment Spam Blocking by WP-SpamShield